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L'architetto Ponzini illustra Palazzo Galli e la mostra "La Piacenza che era"

Sabato 22 gennaio alle 18

Per la prima volta l’architetto Calo Ponzini condurrà una visita guidata all'interno del PalabancaEventi ( già Palazzo Galli), parlerà di questo vecchio protagonista della vita cittadina che da vent’anni accompagna…dagli inizi dei lavori di restauro, a lui affidati nel 1999, fino ad oggi, parlerà di questo compagno di viaggio sempre nuovo e stimolante. Condurrà i visitatori in esso a visitare la mostra permanente di Ghittoni e poi discenderò in “mostra”….tour in “la Piacenza che era”. Mostra di cui ha curato l’immagine grafica e l’allestimento.

La mostra, come progetto di valorizzazione culturale, intende focalizzarsi sul tema dell’organizzazione e della promozione delle attività culturali come strumenti chiave per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale disponibile sul territorio presso il proprio bacino di utenza. Promozione e valorizzazione rappresentano infatti due aspetti istituzionali iscritti nella politica gestionale che caratterizza e deve caratterizzare l’istituzione biblioteca, anche, e soprattutto, nella nostra epoca fortemente segnata dalla necessità di momenti di aggregazione e incontro sociali. Aggregazione e incontro, nei quali il desiderio di conoscere se stessi come individui e come comunità, la propria storia e il proprio contesto esperienziale, si accompagna allo sviluppo di modalità di approccio nuove che uniscono contenuti e canali tradizionali con innovative opportunità tecniche e tecnologiche. 

In tal senso la mostra offre una piattaforma di riferimento privilegiata – tanto fisica quanto partecipata attraverso eventi collaterali – a partire dalla quale intercettare e insieme incentivare lo sviluppo e l’interesse per la cultura e le attività che la fanno vivere e crescere attraverso la “cronaca” che ci arriva dalla pittura. 

“Il nostro studio di allestimento, dice l’architetto Ponzini, è stato pensato, disegnato e poi stravolto all’ultimo minuto…definirei questa un esempio alquanto unico di mostra spontanea”, spontanea nel senso che contro aspetti filologici o temporali è nata una mostra narrativa che racconta la Piacenza attraverso una disposizione di opere documentali, divisa per aree ma le opere si sono disposte in maniera libera…ovvero spontanea. Il tema dell’allestimento è stato quello di privilegiare il pubblico il visitatore è diventato lui il curatore, ha contribuito alla disposizione e definiti gli ambiti si è lasciato libertà di esposizione…. andare verso il pubblico, rivalutare e far conoscere il patrimonio posseduto, portare il pubblico in mostra rendendolo non spettatore ma parte attiva. Lo spazio espositivo consente di far scoprire il patrimonio meno noto e i documenti, sia antichi che di attualità, per farli conoscere ai piacentini. La mostra assume un ruolo di stimolo educativo e culturale. “

Durante la visita l’architetto si soffermerà sulle trasformazione urbana e sui temi del restauro. Parlerà della rigenerazione urbana come fenomeno storico, del come è cambiata la città rapportandosi al quadro normativo attuale.

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