Lunedì, 14 Giugno 2021
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L'arpa della piacentina Valentina Bersani nel docu-film sul Covid di Gabriele Salvatores

La giovane musicista è stata selezionata per un video dove, in occasione della Giornata della Liberazione il 25 aprile, canta e suona "Bella Ciao" con l'arpa

Valentina Bersani

Raccontare il primo lockdown attraverso un docu-film: questa l'idea del regista Gabriele Salvatores, che con "Fuori era primavera" ha voluto fare un viaggio nelle case degli italiani per scoprire come è stata affrontata la quarantena nei difficili mesi di marzo, aprile e maggio. Ad aiutarlo nella realizzazione del progetto sono stati una serie di contributi video inviati da chiunque volesse partecipare all'iniziativa, selezionati poi dal suo staff. Ed ecco che tra gli oltre 15mila video arrivati, tra i 335 scelti per il film figura anche quello della ventiduenne piacentina Valentina Bersani.

Studentessa, arpista e scrittrice, si è diplomata al Conservatorio Nicolini in arpa e ha poi continuato per un anno il corso in Musica Elettronica e Nuove Tecnologie dell'istituto; ad oggi frequenta il corso di laurea in Comunicazione e Media Contemporanei per le Industrie Creative e il biennio di arpa al Conservatorio Boito, entrambe a Parma. 

Valentina BersaniUnknown-2La giovane musicista è stata selezionata per un video dove, in occasione della Giornata della Liberazione il 25 aprile, canta e suona "Bella Ciao" con l'arpa. «Apprezzo molto Salvatores e lo seguo da tempo, così quando ho saputo della possibilità di partecipare al documentario ho deciso di inviare il mio contributo», spiega. Il docu-film è andato in scena in alcune sale cinematografiche il 26 ottobre, su RaiPlay il 10 dicembre e in onda su Rai 3 pochi giorni fa, sabato 2 gennaio: «Vedermi in televisione è stata una grande emozione, ero un po' agitata. E' un documentario che mi ha colpito molto, in quanto legato da uno storytelling preciso che ha reso tutto molto chiaro e godibile dall'inizio alla fine« confessa Valentina. «Il primo lockdown l'ho passato chiusa in casa come una qualsiasi studentessa tra libri, canto e studio. Ho subito due lutti a marzo, ma la musica è sempre stata il mio filo conduttore e mi ha aiutata in ogni momento».

Dopo l'apparizione nel docu-film di Salvatores, altri progetti sono nella testa della giovane Bersani: «In un futuro non troppo lontano mi piacerebbe molto suonare alla Galleria Ricci Oddi, accanto al ritrovato "Ritratto di Signora" di Klimt», racconta. «Per il momento sicuramente a marzo suonerò alla Chiesa di Sant'Agata di Rivergaro insieme a mio fratello Michele Bersani e ad Alessandro Achilli, in ricordo di mio zio Don Giovanni, morto a causa del Covid-19».

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