rotate-mobile
Solidarietà

L'Associazione Famiglie Numerose incontra l'Amministrazione: sul tavolo Family Card e Voucher Sollievo

L'incontro con l'assessore Nicoletta Corvi e il dirigente dei Servizi Sociali

Si è tenuto negli uffici del Comune di Piacenza un incontro tra una delegazione dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose di Piacenza guidata da Mariano Aliberti e l’assessore Nicoletta Corvi insieme a Luigi Squeri, dirigente dei Servizi Sociali. «Un incontro - riferisce l'associazione in una nota - che si inserisce in una fattiva e proficua collaborazione, con già tre incontri avvenuti nel giro di pochi mesi, che questa amministrazione comunale ha avviato dagli inizi del suo mandato, e volta a includere, monitorare e assistere la natalità e i figli del territorio piacentino, ponendo in essere iniziative che contrastino i disagi di natura sociale ed economica, alle quali tali nuclei familiari, ed in particolar modo quelli numerosi, sono costretti a far fronte, sopperendo, in taluni casi, all’assenza delle istituzioni». 

Al centro dell'incontro la revisione e il potenziamento della Family Card («che ad oggi - dice l'associazione piacentina - è uno strumento vuoto») e la rimodulazione del “Voucher di Sollievo” «che risulta ancora non bandito per l’anno 2022, quindi in ritardo». 

Spiega l'associazione: «Le proposte avanzate sia di miglioramento delle già presenti iniziative che quelle ex novo, sono molteplici: dal rendere accessibili per ogni figlio beni come la Cultura e lo Sport ad oggi preclusi per molti, lo snellimento della burocrazia che sottrae molto tempo e non garantisce rimborsi con un lasso di tempo congruo, la possibilità di creare una rete di esercenti “amici” che possano offrire una scontistica riservata a particolari fasce di reddito e infine anche l’adesione del Comune di Piacenza al network nazionale dei comuni amici della famiglia, che è atto a diffondere sull’intero territorio nazionale una cultura promozionale a sostegno del benessere della famiglia, dei figli, collaborando e supportando le amministrazioni comunali nell’implementare politiche innovative in ambito pubblico seguendo il modello virtuoso già presente nelle 65 e più città che hanno aderito, tra quali Torino, Padova, Alghero, Trento ed in ultimo anche Ferrara, prima in Emilia Romagna».

L’Associazione Famiglie Numerose, di natura apartitica, da anni è in campo sia su territorio nazionale che provinciale, affinché venga riconosciuto il valore antropologico e sociale che generano i figli nati in una famiglia “aperta alla vita”, «la quale - scrive il referente piacentino - con il suo modus vivendi fornisce allo Stato ciò che nella Costituzione italiana i nostri padri costituenti, da Nilde Iotti a Moro, consideravano riguardo al valore intrinseco che avrebbe fornito la prole in termini sociali ed economici, partendo dall’assunto in cui lo Stato nel quale vi sono molti figli, è un Stato con una richiesta notevole di beni e servizi, questi ultimi generano un aumento della produzione, più produzione crea il lavoro, il lavoro finanzia le pensioni. Questo circolo virtuoso di mutuo sostegno, dalla vita nascente a quella senile e viceversa, ha una radice sostanziale di reciprocità del quale uno Stato non può farne a meno. Alla luce di quanto espresso sopra, avvengono gli incontri, di vicendevole collaborazione tra la politica comunale piacentina, i suoi dirigenti e i membri dell’Associazione Famiglie Numerose che sul tavolo dialogano costantemente per rendere quanto più efficienti ed efficaci le proposte di sostegno alla natalità ed alla prosperità dei nostri figli».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'Associazione Famiglie Numerose incontra l'Amministrazione: sul tavolo Family Card e Voucher Sollievo

IlPiacenza è in caricamento