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«L'educazione come mistero»

Partirà giovedì 17 febbraio e proseguirà fino al 6 aprile il percorso di formazione online sulla relazione educativa

Uno spazio di riflessione breve ed intenso che possa lanciare stimoli e orientamenti sul valore dell’educazione, come un post-it sul frigorifero o un breve messaggio in bottiglia. Partirà giovedì prossimo 17 febbraio e proseguirà fino al 6 aprile con cadenza settimanale, il percorso di formazione su alcune dimensioni essenziali della relazione educativa, che, alla luce del pensiero di Gabriel Marcel, si soffermerà sul valore della dignità personale, sul significato della sofferenza e della speranza, sul senso delle dimensioni affettive ed emotive.

Promosso dalla facoltà di Scienze della formazione e da CARE, Centro Studi Contesti, Affetti e Relazioni Educative dell’Università Cattolica, il ciclo di incontri intende creare uno spazio per «sostenere l’impegno educativo di fronte alle sfide di questo tempo» come spiega la professoressa Alessandra Augelli, Docente di Pedagogia sociale e interculturale. «Partiremo con il tema dell’imprevisto, diventato così attuale in tempo di pandemia. Ma tutto il percorso, punteggiato di incontri agili, della durata massima di un’ora, porranno al centro il tema dell’educazione come mistero e della vita vista non come un susseguirsi di problemi da risolvere, ma come una realtà “sacra” che va compresa, che ci interroga e ci stupisce ogni giorno, un bene prezioso di cui avere estrema cura. Giovedì 17 febbraio, dalle 19, sarà Vanna Iori, docente di Pedagogia all’Università Cattolica e Senatrice della Repubblica ad aprire il ciclo con un intervento su “Il mistero dell’educazione: aprirsi all’imprevedibile”.

La partecipazione al percorso è gratuita e si svolgerà online, su piattaforma Microsoft Teams. Per motivi organizzativi è necessario iscriversi inviando mail ad: alessandra.augelli@unicatt.it. 

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