Martedì, 18 Maggio 2021
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«L'onorificenza è per tutto il 118, abbiamo dimostrato di essere una grande famiglia»

Giovanni Moresi, autista-soccorritore in servizio nella rete territoriale di emergenza e urgenza del 118, ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana

Giovanni Moresi

Per Giovanni Moresi, autista-soccorritore in servizio nella rete territoriale di emergenza e urgenza del 118, la giornata di martedì 20 ottobre sarà una di «quelle che nella vita rimangono». Ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana, conferita “dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a chi si è particolarmente distinto nel servizio alla comunità durante l’emergenza del coronavirus. Moresi ha offerto una testimonianza del ruolo degli autisti soccorritori del 118 di Piacenza durante l'emergenza. «Guardare il Presidente della Repubblica negli occhi e sentirsi dire grazie è sicuramente una bella emozione. Ringrazio chi mi ha sempre sostenuto, gli amici, i colleghi, i cugini, i ragazzi sui mezzi, la mia Asl e il 118, i miei genitori, mia mamma che mi ha sempre compreso e mio padre che non ha mai condiviso una mia scelta ma che ha sempre creduto in me».

Giovanni Moresi onoreficenza-2«Questa ”medaglia” è per tutti noi, è dedicata a tutto il mio 118, che con passione ho scelto, agli autisti-soccorritori, ai nostri infermieri, ai medici, ai barellieri, agli operatori sociosanitari, ai tecnici, ai ragazzi delle Cri e delle Pubbliche che hanno lottato a nostro fianco, a chi ha pulito l’ospedale e a chi ci ha dato da mangiare. È dedicata a tutti quelli che hanno lottato contro questa pandemia». Giovanni Mores era lì, in Quirinale, «per tutti: questo premio non è mio, è nostro e dedicato anche a chi questo virus l’ha vissuto, a chi non ce l’ha fatta e a chi ha perso qualcuno».

L’autista-soccorritore del 118 ricorda poi i mesi passati: «Siamo una piccola provincia, duramente colpita e ferita a morte, ma abbiamo dimostrato anche di essere grande, ci siamo rimboccati le maniche e per una volta abbiamo dimostrato che anche se non andiamo tutti d’accordo possiamo essere una grande famiglia, che condivide un po’ di tempo su questa terra».

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