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Mercoledì, 19 Giugno 2024
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L’ordine dei medici: «Un gruppo di volontari per tamponare l’assenza delle guardie mediche»

Il consiglio direttivo dell’ordine: «Saranno reperibili al proprio domicilio dall’Ausl in caso di bisogno nei territori sguarniti». L’ordine chiede per il futuro una sede in città per visite e il rilascio di certificati di malattia per il lavoro

Il consiglio direttivo dell'Ordine dei Medici di Piacenza si è riunito in seduta straordinaria l’11 gennaio per discutere delle criticità che si sono recentemente manifestate nella assistenza sanitaria territoriale a causa della carenza di medici del Servizio di Continuità Assistenziale (le ex guardie mediche) dell’Ausl.

«Considerata la gravità del problema e la urgenza di trovare una adeguata soluzione che possa garantire alla cittadinanza la disponibilità di questo servizio sanitario essenziale – esprime l’ordine - il Consiglio direttivo di Piacenza si mette doverosamente a disposizione delle istituzioni per quanto ritenuto utile. In attesa di auspicate ed auspicabili soluzioni strutturali e definitive, che potrebbero non essere di immediata applicazione, si ritiene opportuno proporre intanto una soluzione alternativa, che potrebbe trovare una rapida attuazione e rappresentare un supporto temporaneo e flessibile al Servizio di Continuità Assistenziale gestito dall’Ausl nell'ambito del Servizio Sanitario regionale».

«Preme ribadire che il servizio oggetto della presente proposta dovrebbe sostenere e non sostituire il servizio di continuità assistenziale previsto dal Servizio sanitario regionale, e che dovrebbe essere attivato nel caso in cui l’Ausl di Piacenza non disponesse di un numero di medici sufficienti a garantire la piena funzionalità del Servizio di Continuità Assistenziale organizzato a livello provinciale».

«In questo caso, per il tempo necessario e nella misura sufficiente a garantire la assistenza su tutto il territorio provinciale, si potrebbe, valutata la fattibilità tecnica-amministrativa della proposta da parte dell’Ausl, attivare in affiancamento un servizio di Guardia Medica domiciliare notturna e festiva, prestato su base volontaria da medici iscritti all'Ordine di Piacenza, reperibili al proprio domicilio in numero pari al numero dei punti di Continuità Assistenziale sguarniti, reperibili al proprio domicilio ed attivabili dagli operatori della centrale operativa dell’Ausl. Tutti gli iscritti possono dichiarare la loro disponibilità, indipendentemente dalla loro attività professionale di medici convenzionati, dipendenti, liberi professionisti o pensionati o specializzandi del corso di medicina generale».

«Il loro compenso dovrebbe essere a carico dell’Ausl di Piacenza e dovrebbe corrispondere a quello dei medici del servizio di continuità assistenziale per i quali si ritiene in ogni caso necessario adeguare gli odierni emolumenti a quelli previsti dagli accordi integrativi locali stipulati da altre Ausl della Regione Emilia-Romagna e le rappresentanze sindacali dei medici convenzionati. Si ritiene che dovrebbe essere mantenuta aperta a Piacenza una sede di Continuità Assistenziale per visite ambulatoriali e rilascio di certificato di malattia per il lavoro».

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