L'orgoglio alpino sfila a Cortemaggiore, dalle penne nere il sostegno ad Amop

Donati cinquecento euro all’Associazione Malato Oncologico Piacentino (Amop), per la ricerca scientifica e la cura dei malati oncologici. Successo per i tre giorni di Festa Granda: in centinaia ad ammirare i lanci dei paracadutisti

La donazione degli alpini ad Amop (foto di Valerio Marengon)

Cinquecento alpini hanno sfilato sotto la pioggia, domenica 8 settembre, a Cortemaggiore dove da venerdì era in corso la Festa Granda, l’annuale raduno provinciale delle penne nere. C’erano tutti i gruppi piacentini, oltre ai vessilli in rappresentanza delle sezioni della regione e quelle delle altre province confinanti della Lombardia. Nonostante il maltempo è stato ugualmente un successo che «ripagato lo sforzo organizzativo di questi mesi» - ha detto il capogruppo di Cortemaggiore Fabio Devoti. Presenti anche i vertici provinciali di Ana con il presidente Roberto Lupi e quelli nazionali con i vicepresidenti Mauro Buttigliero e Ercole Alfonsino, oltre all’ex presidente nazionale e direttore del Polo di Mantenimento Pesante di Piacenza, Sergio Santamaria.

Cappello verde con la penna issata, bandiere, tricolori e striscioni alla mano, hanno sfilato per le vie del paese dopo l’alzabandiera che ha aperto la mattinata. Al termine la santa Messa nella basilica celebrata dal vescovo Gianni Ambrosio insieme ai sacerdoti di Cortemaggiore e delle frazioni. Al termine è stata fatta una donazione (500 euro) dagli stessi Alpini all’Associazione Malato Oncologico Piacentino (Amop), per la ricerca scientifica e la cura dei malati oncologici. Erano presenti le volontarie Barbara Bolsi, Lorena Carloni e la Presidente di Amop Romina Piergiorgi, assieme al dottor Luigi Cavanna, che ha ringraziato gli Alpini, che già in altre occasioni hanno aiutato il miglioramento delle cure oncologiche nel territorio di Piacenza e provincia (Alpini di Piacenza, di Groppallo, di Settima). «La vicinanza della comunità e di una Istituzione così importante come l’Associazione Nazionale Alpini, sia agli operatori sanitari, sia ai malati – a concluso il Dr Cavanna ringraziando tutta la comunità di Cortemaggiore e gli Alpini -  è di grande aiuto non solo per il contributo economico, pur molto importante, ma anche per l’aiuto ideale a combattere le dure battaglie che ogni giorno malati e sanitari sono chiamati a fronteggiare, come in una guerra, non contro altri uomini, ma contro un male che ancora oggi è difficile da eliminare».

Non sono di certo mancati i momenti conviviali con il pranzo sotto al tendone allestito nella piazza (già proposto la sera prima e accompagnato dai cori e dalle fanfare alpine) e quelli che hanno affascinato tantissime persone, bambini in particolare, come quello del lancio dei paracadutisti nel campo sportivo comunale. Non appena uscito il sole, un elicottero ha imbarcato cinque alpini addestrati all’utilizzo del paracadute hanno effettuato magistralmente alcuni lanci, raccogliendo gli applausi del pubblico che ha riempito la tribuna. Anche in questo caso ad accompagnare il pomeriggio, sono state le fanfare Ana Valunre e Valtidone. Come sempre emozionante il passaggio della “stecca” al gruppo che ospiterà la Festa Granda il prossimo anno: nel 2020 sarà quella di Bettola.

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