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Lunedì, 23 Maggio 2022
Attualità Rottofreno

L'unione fa la forza: Rottofreno, Calendasco e Gragnano presentano i progetti di rigenerazione urbana e sociale

I sindaci dei tre comuni hanno presentato il progetto condiviso relativo al “Bando 2022 del Ministero dell'interno per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale"

«Questo è un progetto che pensa in grande, per tutti e tre i comuni. Sono convinta che i nostri territori, per omogeneità e similitudini, siano davvero vocati per lavorare insieme». Con queste parole il sindaco di Rottofreno Paola Galvani, insieme ai primi cittadini di Gragnano e Calendasco, Patrizia Calza e Filippo Zangrandi, ha presentato il progetto condiviso relativo al “Bando 2022 del Ministero dell'interno per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale", il cui esito arriverà entro il 30 giugno.

Prerogativa del bando era quella di raggiungere almeno i 15mila abitanti, e grazie alla loro unione i tre comuni, che superano abbondantemente la quota richiesta, possono concorrere in questa categoria di fondi Pnnr. Il macro tema, su cui poi ogni comune ha sviluppato singolarmente le proprie idee, focalizzandosi sulla realtà locale, riguarda progetti integrati di hub culturali e socio-educativi a rete sui tre territori, per il miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto socio-ambientale. Importo complessivo 5 milioni di euro, suddiviso in 1.740.000 per Rottofreno, 1.660.000 per Calendasco e 1.600.00 per Gragnano.

«E' un progetto che ci auguriamo di poterci aggiudicare, e che volevamo comunque presentare perchè la sua preparazione ha comportato un lavoro significativo da parte di tutti gli uffici» ha sottolineato il sindaco di Gragnano, Patrizia Calza. «Inoltre, questa unione è una dimostrazione ulteriore della volontà di collaborare insieme, in grado di portare vantaggi significativi alla comunità».

A farle eco Filippo Zangrandi, sindaco di Calendasco: «I nostri territori sono come uniti da un filo rosso, con servizi condivisi - come ad esempio quelli educativi - da sempre trattati con particolare attenzione da tutti e tre i comuni».

I tre progetti

Rottofreno

Il comune capofila del progetto si è focalizzato su due parti fondamentali del tessuto di San Nicolò: la riqualificazione di Piazza Togliatti/Annibale Barca (e degli spazi adiacenti) e di Piazza della Pace. 

Per la prima si parla di interventi socio-ambientali e di messa in sicurezza. Particolare attenzione ai giovani, da sempre i principali fruitori dello spazio, migliorando gli accessi, adeguando gli impianti elettrici e didattici del centro culturale, con una riqualificazione energetica che strizza l'occhio anche all'ambiente. Sempre per il centro culturale si parla anche di rivisitazione degli spazi, con la creazione di aree destinate ai ragazzi per studiare e avere postazioni di accesso alla rete.

Piazza della Pace, da anni argomento di varie amministrazioni, dovrebbe vedersi completamente trasformata. Il progetto prevede l'allargamento dell'area verde già esistente, una migliore accesibilità per i disabili, la sostituzione di una parte della pavimentazione, l'inserimento di un palco fisso e di fontane come elemento di decoro urbano, la creazione di un'area basket e di uno spazio polivalente coperto, delle dimensioni di 30x18metri, dedicato alle associazioni e ai grandi eventi. 

Calendasco

Gli interventi riguardano Cotrebbia, dove la canonica di inizio '900, realizzata all'epoca dal comune, risulta attualmente inutilizzabile, con problematiche strutturali importanti. La sua posizione, però, al centro del paese, la rende ideale per recuperarla ed essere adibita ad alloggi di edilizia residenziale sociale, rivolti a specifiche categorie come ad esempio le giovani coppie con figli. 

A Calendasco, invece, l'intervento vorrebbe il completamento degli interventi sulle scuderie del castello, dove spostare la biblioteca, oltre ad accogliere la sede del centro educativo, con spazi a disposizione dei ragazzi dedicati allo studio e al servizio del centro giovani.

Gragnano

Le idee presentate si concentrano soprattutto sul municipio, con la messa in sicurezza e riqualificazione dell'ala sud-est e degli spazi esterni adiacenti. Gli spazi dell'ala verranno destinati ad attività sociali, culturali ed educative: verrà ospitato il centro aggregativo, saranno spostate le sedi della Pro Loco e dell'Avis (al loro precedente posto andranno la biblioteca e la polizia locale) e verrà creato uno spazio musicale con una stanza insonorizzata, per tutti i ragazzi che a Gragnano storicamente fanno musica.

Per gli spazi esterni adiacenti, la piazza verrà suddivisa in due attraverso una pavimentazione diversa, con un'area basket e una attrezzata, coperta e fissa, con sottoservizi destinati ad essere utilizzati durante gli eventi del paese. Verrà riqualificato anche il cortile interno posteriore del comune, che diventerà uno spazio aperto della biblioteca e inoltre consentirà il posizionamento di un ascensore esterno in grado di raggiungere gli spazi aggregativi e quelli delle associazioni.

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