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Lunedì, 15 Aprile 2024
Onorificenza

Il Consiglio comunale propone la benemerenza civica ad Alberto Gromi

Il docente, ex preside del liceo Gioia, è l'unica candidatura proposta dai consiglieri comunali in occasione delle celebrazioni di “Piacenza Primogenita”

È con ogni probabilità Alberto Gromi il destinatario della “Benemerenza civica” che il Comune di Piacenza assegna nel 2024. Il docente 84enne è l'unico candidato proposto dai consiglieri comunali alla commissione giudicatrice per questa onorificenza. Commissione composta dal sindaco Katia Tarasconi, dalla presidente Paola Gazzolo e dai capigruppo consiliari, più Robert Gionelli (Coni) e Danilo Anelli (Famiglia Piasinteina) in qualità di rappresentanti del mondo sportivo e culturale locale. 

Gromi, unico candidato, proposto dalla maggioranza, da Alternativa per Piacenza e dai Liberali, verrà omaggiato durante le celebrazioni per “Piacenza Primogenita”, come ogni anno. La benemerenza è destinata a personalità o realtà associative che si siano distinte per l’impegno a favore della comunità. Il riconoscimento, attribuito nel 2023 a Giancarlo Bianchini e Corrado Sforza Fogliani, viene tradizionalmente consegnato nel corso della cerimonia istituzionale che si svolge il 10 maggio, nella ricorrenza che celebra l'annessione plebiscitaria al nascente Regno d'Italia.

Gromi ha insegnato nella scuola media e in diversi istituti fino a quando è stato nominato di ruolo per l’insegnamento di scienze umane e storia al liceo classico “Gioia”. In seguito è stato preside al “Respighi” (alla fine degli anni ’70) e a Fiorenzuola, per poi diventare preside del Gioia dal 1983 al 1998. È stato consulente dell’ufficio studi del Ministero della Pubblica Istruzione per le politiche giovanili e ha fatto parte, dal 1989 al 1995, del gruppo di lavoro per la realizzazione del “Progetto Giovani” coordinato dal prof. Luciano Corradini. Il prof. Gromi è in pensione dal 1998, ma si è dato da fare nella comunità piacentina anche in altre vesti. Oltre ad un incessante impegno nell’ambito didattico e formativo, il docente ha sempre svolto attività nel settore penitenziario. Da assistente carcerario a volontario, passando per la guida (dal ’70 al ’73) della “Comunità Villa dei Gerani”, una sperimentazione del Ministero di Grazia e Giustizia nell’ambito dei carceri minorili. Poi consulente del Tribunale per i minorenni dell’Emilia-Romagna e dal 2010 è stato a lungo garante dei diritti delle persone private della libertà personale.

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