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Luigi Gatti

Luigi Gatti

La capacità imprenditoriale, talento da far fruttare: il ricordo di Luigi Gatti a dieci anni dalla scomparsa

Convegno in Cattolica organizzato da “Ucid” e “Il Nuovo Giornale” per ricordare la figura di Luigi Gatti. Partecipa anche il vescovo emerito di Brescia monsignor Luciano Monari

“La capacità imprenditoriale come “talento” da fare fruttare”. Monsignor Luciano Monari, vescovo emerito di Brescia e già vescovo di Piacenza, interverrà martedì 11 febbraio alle ore 18 presso la Sala Piana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza. L’iniziativa è organizzata da “Il Nuovo Giornale” e dall’Ucid in collaborazione con la Cattolica a dieci anni dalla morte di Luigi Gatti, imprenditore e presidente della Camera di Commercio di Piacenza e dell’Ucid Piacenza.  Dopo i saluti di Giuseppe Ghittoni, presidente attuale dell’Ucid Luigi Gatti-3e di Renzo Bozzetti, presidente onorario nazionale e del prof. Marco Trevisan, preside della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università, si terrà l’intervento di monsignor Monari.

Gatti – scomparso nel 2010 per le conseguenze di un grave incidente stradale - è stato un imprenditore che lungo tutta la sua vita professionale ha portato avanti un insieme di valori  come la fede, la solidarietà, la laboriosità, l’amore alla famiglia, la trasmissione dei segreti della vita da una generazione all’altra.

Luigi Gatti nacque a Podenzano il 28 giugno 1926 – come ricorda il libro redatto qualche anno fa da Paolo e Lucia Labati - in un famiglia numerosa, dove la vita è sempre stata accolta come una nuova luce che donava speranza nelle difficoltà quotidiane. Insieme ai sei fratelli, ai genitori anche la presenza di una zia che, come in tutte le famiglie patriarcali di quei tempi, collaborava nella gestione familiare e nell’educazione dei nipoti che arrivavano a breve distanza uno dall’altro. Una famiglia dove, oltre ai genitori, trova piena condivisione del proprio modo di vivere, di agire e di operare nel fratello Alberto e nelle sorelle Ida, Anna, Mirella e Albertina.  Uno stile di vita in cui emergeva l’educazione alla rinuncia, alla fatica, alla gratificazioni di sentirsi protagonisti nelle vicende familiari.

Il giovane Gatti proviene da una famiglia di piccoli commercianti. Il padre aveva un’impresa di trasporto, settore nel quale si indirizzò, Luigi Gatti e la moglie Laura-2giovanissimo, trasferitosi in città con i suoi fratelli. Una vita, la sua, che rispecchia quella classica dell’uomo che si è fatto da sé, cominciando dal basso e via via con l’ingegno e col lavoro sui gradini della scala sociale. Una di quelle famiglie in cui l’educazione dei figli correva in perfetta sintonia con quella della chiesa e della scuola. Giovanissimo, Gatti si avventurò, con scarsissime risorse finanziarie, ma grande talento intuitivo, nel campo commerciale. Aprì un distributore di benzina alla Galleana. Con il suo carattere aperto alle relazioni con le persone ha subito stabilito buoni rapporti con i taxisti che, con orgoglio, hanno esposto sulle macchine scritte pubblicitarie e fu una buona presentazione nel territorio. Il distributore viene impiantato proprio nel punto in cui, spostando il complesso distributivo, costruisce qualche anno dopo la propria abitazione unitamente a quella degli altri familiari. Un inizio che gli permette di essere a contatto con la realtà produttiva piacentina, di interpretarne i bisogni e proporre soluzioni d’avanguardia. La stazione ha successo e ciò ha spinto Gatti ad avviare uno stabilimento di stoccaggio di gas liquido e di bombole, poi ceduto alla Liquigas, mentre le stazioni di servizio diventano quattro. Dell’imprenditore Gatti, volitivo, tenace, concreto nel trasferire le intuizioni in scelte ed in opere, va sottolineata anche la grande capacità di uomo sensibile ed umile. Un’umiltà che non gli fa abbassare il capo in attesa che qualcuno provveda, ma si informa, partecipa alle fiere e a tutte le manifestazioni in cui poteva cogliere spunti di novità.

Fabbricava generatori di corrente e gruppi elettrogeni che soddisfacevano il suo bisogno di crescere e portavano il guadagno necessario 1-14per intraprendere nuove iniziative. Mentre i generatori si imponevano sul mercato nasce un laboratorio di prodotti chimici per auto che non lo sottrae al rischio che comporta ogni nuova iniziativa. Un imprenditore che rischia, non un avventuriero, ma un uomo che sa misurare bene il passo, in attività ben calcolate sulle possibilità di successo. E veniamo ad un’altra importante attività, quella della Zincatura e Metalli. E’ nata così, per prevenire la corrosione dei telai, dei serramenti in ferro. L’attività della Zincatura dei Metalli, ubicata nei pressi dello svincolo autostradale fu una scelta vincente, una realtà imprenditoriale in continua espansione, a servizio di un’estesa clientela, un’iniziativa che ha permesso all’azienda di porsi leader del settore.

Il 4 luglio 2004, al termine della messa solenne presieduta dal Cardinale piacentino Ersilio Tonini, gli è stato conferito l’Antonino d’Oro, istituito nel 1986 in occasione della festa del Santo patrono per iniziativa del prevosto di S. Antonino Don Gabriele Zancani e del Capitolo della Basilica con la partecipata collaborazione della Famiglia Piasinteina.

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