Giovedì, 28 Ottobre 2021
Attualità

La città multietnica nei commenti dei lettori: «Fra 40 anni il sindaco sarà Singh o Mohamed»

Il report dedicato alla conoscenza della evoluzione in campo demografico della città ha suscitato interesse e commenti. In particolare sul crescente aspetto cosmopolita della città: sono 128 le etnie presenti

La prima puntata della nuova edizione del nostro report dedicato alla conoscenza della evoluzione in campo demografico della città - che in successione coinvolgerà l’intero territorio provinciale -  ha suscitato interesse e commenti. In particolare sul crescente aspetto cosmopolita della città (128 le etnie presenti) e per il fatto che a fronte di un incremento complessivo di 17 mila stranieri, il numero di abitanti è salito di “sole” 6.000 persone. Si può quindi affermare nel periodo indicato i piacentini doc, o classificati tali, sono scesi di oltre 11 mila unità.

In un commento al nostro precedente articolo https://www.ilpiacenza.it/attualita/negli-ultimi-vent-anni-la-citta-ha-guadagnato-6mila-abitanti-in-piu.html, ha scritto “Ali La Pointe”: Suggerisco di leggere cosa successe a New Orleans il 14 marzo 1891; farò un riassunto in quanto una lettura di 6 minuti sembra essere un'impresa improba per molti: 11 italiani vennero linciati anche perché l'idea che si aveva di loro era che tutti erano malviventi, sporchi, parassiti e chi più ne ha... favorendo così un clima di odio (leggetela la pagina di Wikipedia, è illuminante); poco più di quarant'anni dopo il sindaco di cognome faceva Maestri. Mettetevi il cuore in pace: tra meno di quarant'anni il sindaco di Piacenza si chiamerà Singh o Mohamed. E non potrete farci proprio niente di niente. Però potete sempre continuare a pensare di vivere come 130 anni fa”.

Di livello statistico matematico, corredato da interessanti rappresentazioni grafiche, l’intervento di Giuseppe Pagani che analizza i dati relativi la popolazione straniera residente che, al 31 dicembre 2017, era di 9.838 uomini e10.052 donne per un totale di 19.890 persone. Ricordiamo che la popolazione straniera è costituita da tutti coloro che risiedono in un paese ma hanno cittadinanza di un altro. Non comprende, invece, la componente più instabile dei flussi migratori, ossia i migranti e richiedenti asilo che non si sono ancora stabilizzati in un paese, e forse non lo faranno mai. Secondo i dati Istat, al 1 gennaio 2017 gli stranieri residenti in Italia sono 5.047.028, pari all’8,3% della popolazione. L’incidenza della popolazione straniera sulla popolazione italiana totale è un dato in continua crescita: nel 1990 gli stranieri erano lo 0,8% della popolazione, e solo nel 2006 hanno superato il 5%. Contrariamente all’immagine maschilizzata che viene data dell’immigrato straniero, le donne costituiscono il 52,4% degli stranieri residenti in Italia; la nostra città è al 53,2%.

Nella sua analisi grafica Pagani scompone su media annua il numero delle presenze straniere tra stranieri di altri paesi dell’Unione Europea, e i cosiddetti extra-comunitari e evidenzia le dinamiche dal Censimento del 2012 ad oggi rilevando sui sei anni un tasso annuo di nuovi ingressi extracomunitari del  2,7% complessivo (mezzo punto percentuale annuo) e del 1,9% di stranieri comunitari (0,3% annuo).

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I due grafici che seguono evidenziano il rapporto tra stranieri CEE ed extracomunitari e quella dei minori sulla componente straniera complessiva.

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