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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Attualità Ferriere

La discarica di Ferriere sistemata per la primavera del 2022

In Consiglio comunale sottolineato l’impegno per renderla più fruibile. Bergonzi (“Per Ferriere”): «Anche a Cà Nova occorre intervenire». Botta e risposta sugli asfalti di agosto con il vicesindaco Scaglia

Nella primavera del 2022 Ferriere avrà una zona ecologica migliore. È la promessa dell’Amministrazione del sindaco Carlotta Oppizzi, che ha recentemente ottenuto un contributo da 50mila euro per la sistemazione della discarica di “Ponte Rio”, situata poco distante dal capoluogo Ferriere, lungo la statale 654. Una tettoia proteggerà cassoni diversificati per separare rifiuti elettronici, televisioni, elettrodomestici, piccoli rifiuti da demolizioni edili, rifiuti cimiteriali, oltre agli ingombranti e al ferro. Non solo:discarica Ferriere-3 verrà rifatta la recinzione esterna e sarà garantito più spazio libero per permettere ai mezzi pesanti e furgoni di fare manovra al suo interno. La discarica verrà anche presidiata da un custode, che avrà un piccolo spazio a sua disposizione.

La volontà, espressa dal sindaco in Consiglio comunale, è di coinvolgere Auser e i suoi volontari per presidiare la discarica nelle ore di apertura, in modo da controllare meglio il deposito di rifiuti, che spesso è confusionario e poco civile. «Poi – ha aggiunto il primo cittadino – faremo delle altre valutazioni. Forse allungheremo un po’ il periodo di apertura della discarica». L’area è infatti aperta soltanto al sabato mattina, dalle 9 alle 12.

Il consigliere di minoranza Mattia Bergonzi, durante l’ultima seduta consiliare nella sala dedicata a Giovanni Malchiodi, ha chiesto di bonificare anche l’area adiacente, ovvero il vicino canale. «Mentre si lavorerà per la tettoia e per i miglioramenti, la discarica rimarrà sempre chiusa?». «Per altri lavori in passato – ha risposto il responsabile dell’ufficio tecnico, Carlo Labati - venne chiusa e installati alcuni cassoni all’ingresso per uno stoccaggio provvisorio. La sua apertura non deve intralciare i lavori,Carlotta Oppizzi-6cercheremo di capire se c’è una soluzione alternativa per “tamponare” questi mesi. Nel periodo invernale la discarica è fortunatamente meno utilizzata rispetto a quello estivo».

Sempre Labati ha poi ricordato i lavori per le colonnine di E-bike già effettuati a Casa Rossa nel 2020. «Ora, con altri 50mila euro, ci preoccuperemo di una colonna di ricarica per le auto elettriche, davanti al gazebo turistico di piazza delle Miniere». Sempre Labati, rispondendo a una richiesta della minoranza di “Per Ferriere”, ha precisato che nessun intervento programmato per il 2020 è rimasto sulla carta. «Abbiamo realizzati tutti gli interventi del piano delle opere pubbliche».

In Consiglio si è votata anche una variazione di bilancio nella quale sono compresi 16mila euro di entrate già utilizzati per la Tari, 96mila euro per ripianare il disavanzo del Comune, 12mila euro per concessioni edilizie.

LA SEDE DELLA PROTEZIONE CIVILE A CA’ NOVA

La minoranza, per voce di Mattia Bergonzi (“Per Ferriere”), ha chiesto di sistemare la sede della protezione civile di Cà Nova. «Sembra una discarica – ha detto il consigliere – ci sono materiali sparsi ovunque». L’Amministrazione ha spiegato che negli ultimi giorni è stata effettuata una pulizia dell’area.

BERGONZI: «A SETTEMBRE CHIUSE TUTTE LE ATTIVITA’»

Sempre Bergonzi ha espresso una richiesta all’Amministrazione legata agli esercenti. «Lunedì scorso – ha precisato in aula – non c’era un bar o ristorante di Ferriere aperto. Purtroppo gli esercenti chiudono tutti insieme nella stagione di settembre, terminata l’estate. Eppure ancora diversa gente frequenta il capoluogo. Si potrebbero programmare meglio le chiusure delle attività, in modo da avere qualche bar e ristorante aperto. Può capitare il 15 gennaio, ma non a metà settembre, di avere il paese deserto di attività».

GLI ASFALTI DI AGOSTO

Sempre il rappresentante della minoranza ha polemizzato sul piano asfalti. «Come mai gli interventi sulle strade comunali sono stati realizzati nella due settimane a cavallo di Ferragosto, creando disagi?». «Dovevano essere effettuati a luglio – ha replicato il vicesindaco Paolo Scaglia, con delega ai lavori pubblici -. La ditta ha scelto di farli dopo, nella prima settimana di agosto e non a cavallo di Ferragosto. Però ha iniziato e finito i lavori immediatamente, quando in passato eravamo abituati a cantieri “a singhiozzo”: si faceva un pezzo di strada e poi si finiva il lavoro a distanza di settimane. Preferisco veder asfaltare nelle giornate più calde dell’anno, con qualche disagio per gli utenti della strada, piuttosto che lavorare in inverno e avere asfalti scadenti».  «Le ditte non sono enti di carità – ha aggiunto ancora Mattia Bergonzi - il Comune è un cliente e deve esigere i lavori nel periodo estivo, ma non in agosto». «Purtroppo le ditte danno priorità agli appalti più grossi e importanti – ha chiosato il vicesindaco Scaglia -. Comunque non crediamo che si siano verificati grossi disagi per la popolazione».

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