La maestra Giovanna Legatti nel cuore di tutti i suoi alunni

Numerosi allievi ne hanno rinverdito il ricordo in occasione dell’evento “La Scuola di Mario Lodi”

(immagini dei Oreste Grana)

Nell’ambito della iniziativa la “Scuola di Mario Lodi” promossa in città dal Movimento di Cooperazione Educativa  e dalla casa delle Arti e del gioco – Mario Lodi, alla sala incontri della Biblioteca Giana Anguissola, è stata approfondita l'esperienza di ex alunni di Vigolzone che negli anni Sessanta hanno incontrato  sulla loro strada la maestra Giovanna Legatti. Sono passate diverse decine di anni, ma questa insegnate è ancora ben presente nel ricordo di molti alunni che in buon numero si sono ritrovati nell’incontro promosso dal maestro Roberto Lovattini che ha avuto anche la testimonianza di Dina Bergamini, “la maestra di Montagna”, la direttrice didattica insignita dell’Antonino d’Oro 2011.

Nata a Lugagnano nel 1921, Giovanna Legatti consegue il diploma magistrale e inizia il servizio scolastico con l’incarico di supplente a S. Polo. Nel settembre 1943 rifiuta la tessera fascista ed è sospesa dall’incarico. Nei successivi due anni partecipa con il ruolo di staffetta alla guerra di Liberazione. Nel dopoguerra riprende il servizio in alcune località del nostro Appennino; nel 1948 partecipa al 1°concorso provinciale e ottiene il posto di ruolo a Monte Santo (Pontedellolio) e poi a Vigolzone dove rimane fino al 1960, quando si sposa con Giuseppe Tamagnini, Presidente del Movimento di Cooperazione Educativa (MCE).

Nel 1961 si trasferisce a Coldigioco (piccolo borgo di Frontale nel comune di Apiro, Macerata), dove prosegue le sue esperienze didattiche e le iniziative di promozione sociale nella comunità locale. Negli anni novanta partecipa attivamente agli incontri promossi dalla locale Università per anziani, così si chiamava allora l’Unitre, raccogliendo e catalogando tutti i materiali prodotti nel corso dell’anno accademico 1995/ 96. Nel 1994 il Ministero della Pubblica Istruzione le conferisce il Diploma di Benemerenza di Prima Classe con Medaglia d’Oro. Nel 2009 pubblica il libro “La strada verso Coldigioco” nel quale ricorda le sue esperienze a partire da quelle piacentine.  L’amatissima “maestra d’Italia” muore nell’aprile 2012 a novant’anni.

Corale è stata la testimonianza degli ex alunni convenuti alla Biblioteca Giana Anguissola: “Un insegnamento speciale, pur non facendo niente di speciale - la sua personalità autorevole ma sempre amichevole era esaltata dalla luce che brillava nei suoi occhi – eri di fronte a qualcosa di nuovo, era inevitabile riflettere su quanto diceva – con i miei compagni di allora ho avuto la bella ventura di incontrare questa maestra che riusciva a farci pensare e a farci esprimere i nostri pensieri che prendeva in considerazione -faceva la differenza tra star bene a scuola e andarci come al patibolo - poi venne un brutto giorno e quello fu la fine dell’anno scolastico...”

Il maestro Lovattini: tutto si basava sul conoscere bene i bambini e l’ambiente di provenienza, ogni scolaro era considerato come una persona unica e diversa da tutti gli altri; il programma scolastico veniva esteso e rivisto assieme ai bambini e ai loro interessi. Le esperienze della maestra Legatti nel 1951 confluirono nell’associazione prima denominata Cooperativa della Tipografia a Scuola e dal 1957 Movimento di Cooperazione Educativa. Sono una critica radicale alla scuola tradizionale, tutta orientata ad una didattica trasmissiva e in definitiva pensata in chiave selettiva; critica accompagnata all’appassionata convinzione che l’educazione possa diventare, da strumento di selezione di classe, fattore decisivo di decondizionamento culturale e sociale.

Il Corriere dei Piccoli, n. 27, del 2 luglio 1961 scriveva: “Vigolzone è un ridente paese di quattromila abitanti, in provincia di Piacenza. Sorge a sinistra del fiume Nure, là dove il terreno comincia dolcemente a salire verso l'Appennino; non vi manca nemmeno un castello trecentesco, ora restaurato. Tutte queste cose, si vedono o si apprendono passando da Vigolzone, ma come immaginare che dietro le pareti della Scuola elementare si cela un piccolo, prezioso mondo, un'isola di buona volontà, di amore allo studio, di culto per l'arte? Sicuro, la V classe di questa scuola sotto la guida della giovane insegnante Giovanna Legatti ha creato un giornale, (saremmo quasi tentati di dire un "movimento artistico") che, ora, a scuola finita, siamo lieti di presentare a tutti gli insegnanti e gli scolari d'Italia...Gli appuntamenti con “La scuola di Mario Lodi” proseguono al Teatro S. Matteo il 9 ottobre con lo spettacolo “Bandiera “ messo in scena dalla Compagnia dei Piccoli e dal Laboratorio di Cremona, con due spettacoli, alle 9 e alle 10,15 riservati alle classi di scuola primaria.

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