Lunedì, 21 Giugno 2021
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“La mafia uccide ma il silenzio pure”, nel progetto anche il comune di Gragnano

Le parole della sindaca Patrizia Calza a commento del video che raggruppa sindaci italiani  e personalità varie e che intende richiamare l’attenzione e fare tesoro delle parole di Impastato

«Ho ritenuto un dovere accettare l’invito del sindaco di Cinisi, Giangiacomo Palazzolo. E' un onore partecipare al video realizzato dal suo comune in occasione dell’anniversario dell’uccisione di Peppino Impastato da parte della locale famiglia mafiosa 43 anni fa. Purtroppo anche il territorio piacentino è stato teatro di eventi che stanno a dimostrare come le infiltrazioni mafiose siano numerose, silenziose e pericolose». Queste le parole della sindaca Patrizia Calza a commento del video   reperibile sul profilo Facebook del collega di Cinisi, che raggruppa sindaci italiani  e personalità varie e che intende richiamare l’attenzione e fare tesoro delle parole di Impastato secondo il quale “La mafia uccide ma il silenzio pure”.

Per queste ragioni  l’Amministrazione di Gragnano ha sostenuto, nel corso degli ultimi anni, diverse iniziative volte alla sensibilizzazione sul tema, dall’apertura di una sezione Legalità presso la Biblioteca Comunale, alla organizzazione di incontri con testimoni della lotta alla mafia quali Giuseppe Costanza, autista di Giovanni Falcone e sopravvissuto alla strage di Capaci o I.M.D. (Pseudonimo) della sezione Catturandi di Palermo fino alla promozione di campi estivi di Libera in Calabria con il Comune di Calendasco. 

«Il 9 maggio 1978 è anche la data anche del rinvenimento del corpo di Aldo Moro, ucciso dalle Brigate Rosse. A entrambi va il pensiero dell’Amministrazione perché di chi ha pagato con la propria vita per una società più giusta e democratica non si disperda mai il ricordo e l’esempi», conclude la sindaca.

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