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«La mia esperienza come volontario Anpas durante l'emergenza mi ha reso una persona migliore»

La testimonianza di un giovane volontario piacentino impegnato nella Pubblica Assistenza Valnure di Pontedellolio da circa 2 anni

«Mi chiamo Emanuele e presto servizio come volontario soccorritore nella Pubblica Assistenza Valnure di Ponte dell’Olio da circa 2 anni, quindi un “novellino” come si direbbe. Se dovessi riassumere in breve la mia esperienza in questa associazione, di cose ce ne sarebbero molte da scrivere ma non mi voglio dilungare». Inizia così la testimonianza di questo giovane volontario piacentino.

«Iniziò tutto quasi per gioco quando un amico mi convinse ad assistere alla presentazione del corso di formazione per diventare volontari nella Pubblica Pontolliese. L’incertezza fu tanta ma la possibilità di espandere il mio bagaglio culturale e la voglia di migliorarmi, sapendo di far del bene per il prossimo, mi incuriosirono molto e decisi di aderire. Passati i mesi dedicati alla formazione obbligatoria, che io ritengo siano fondamentali per poter salire preparati in ambulanza, presi servizio come soccorritore sui mezzi d’emergenza in convenzione con il 118 il 19 gennaio 2019 nella squadra che mi fu assegnata e di cui ora faccio parte».

anpas0-2-2-4«La giornata iniziò con il consueto e scrupoloso controllo dell’attrezzatura in dotazione al mezzo d’emergenza e mi sorsero tante domande. Quel giorno me lo ricordo come se fosse ieri; incertezza, paura di sbagliare regnarono alla grande e il pensiero che suonasse il telefono non me lo levò nessuno dalla testa. La prima chiamata non si fece attendere molto e il cuore schizzò a mille; arrivò finalmente il momento di mettere in pratica ciò che mi fu insegnato!!  Il servizio si svolse in tranquillità grazie all’esperienza dei miei compagni che con un ottimo lavoro di squadra mi fecero sentire a mio agio, dandomi stimolo e incuriosendomi su come potessi migliorare giorno per giorno sui vari interventi. Per questo non smetterò mai di ringraziarli», continua. «Mi sembra doveroso ricordare il periodo trascorso sui mezzi d’emergenza nel periodo più difficile della pandemia, durante il quale tanti giovani ragazzi come me hanno prestato servizio.  Non dimenticherò mai le strette di mano e gli sguardi dei pazienti che hanno lottato contro questo maledetto virus. Penso di poter dire che questa esperienza ha fatto di me una persona migliore. Mi ha reso capace di comprendere veramente quali siano le cose importanti nella vita e che dopotutto, quando siamo in salute, non ci manca proprio nulla».

«Dal momento in cui sono passati 2 anni da quando svolgo servizi di volontariato in questa associazione, sono certo di aver trovato molti nuovi amici che immancabilmente invogliano a continuare questa bellissima esperienza che non è fatta solo di servizi sui mezzi d’emergenza ma anche di momenti divertenti insieme al di fuori del contesto associativo. Vorrei lasciare un messaggio a tutti coloro che vorranno intraprendere questo magnifico percorso: siate umili, gentili e abbiate sempre la voglia di imparare nuove nozioni da chi ha più esperienza, in particolare da coloro che questo mestiere lo svolgono di professione e con cui ogni giorno orgogliosamente collaboriamo», conclude.

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