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Giovedì, 23 Maggio 2024
Il futuro / San Giorgio Piacentino

La nuova vita dell’aeroporto militare di San Damiano

Il museo, un unicum, sarà anche dinamico. L’aeroporto, invece, tornerà a essere operativo per eventuali atterraggi e decolli se ci sarà la necessità di utilizzarlo. Si potrà volare anche in mongolfiera

Per anni si è parlato della sua sorte incerta e ci sono state anche voci di chiusura. Ora, invece, l’aeroporto militare di San Damiano rinasce a nuova vita e lo fa trasformandosi in un museo - il Flying museum - all’insegna dell’innovazione tecnologica, dell’impatto economico sul territorio ma anche a livello nazionale, degli eventi futuri legati al mondo aeronautico che potrebbero richiamare a Piacenza migliaia di visitatori. Il museo, un unicum, sarà anche dinamico. L’aeroporto, invece, tornerà a essere operativo per eventuali atterraggi e decolli se ci sarà la necessità di utilizzarlo. Presentando la giornata, il comandante della 1ª Regione aerea, il generale di squadra aerea, Francesco Vestito, con il comandante delle Forze da combattimento, il generale di divisione Luigi Del Bene, hanno voluto ricordare le vittime della tragedia della diga di Suviana.

Lo spettacolo delle Frecce Tricolori a San Damiano ©IlPiacenza

Decine di studenti, oltre a numerosi invitati tra cui associazioni d’arma e stampa specializzata, hanno potuto assistere all’atterraggio di 4 caccia Amx del 51° Stormo di Istrana che hanno cessato la loro vita operativa e resteranno a San Damiano. Con i velivoli è atterrato anche un modernissimo Eurofighter - il Typhoon - un elicottero HH 212, dal 9° Stormo di Grazzanise. E dulcis in fundo, si è potuto assistere a un addestramento di 5 aerei MB 339 della Pattuglia acrobatica che hanno tenuto con il naso all’insù gli spettatori mentre provavano alcune figure nel cielo blu di San Damiano. Infine, nel pomeriggio è decollato anche il Fiat G91 (ex velivolo delle Frecce tricolori) restaurato e sistemato dagli specialisti del Comando aeroportuale di Piacenza.

Nel futuro museo - è stato mostrato un rendering di come sarà la base del futuro - ci saranno diverse attività: dall’uso dei simulatori da parte dei visitatori, all’esposizione di modelli statici - tra cui quelli restaurati nella base - alle manifestazioni con le mongolfiere, la prima delle quali è in programma dall’11 al 13 ottobre. Alla presentazione della giornata erano presenti le autorità civili e militari della provincia, con i sindaci del territorio (Donatella Alberoni di San Giorgio, Alessandro Piva di Podenzano) su cui si trova l’aeroporto. Alla giornata, hanno partecipato anche il prefetto Paolo Ponta, il questore Ivo Morelli, il sindaco Katia Tarasconi e il procuratore capo Grazia Pradella.

Vestito ha spiegato che «questo evento è stato progettato tempo fa, ma il lutto di Suviana ci colpisce tremendamente. Non è un giorno di gaudio. Le Frecce Tricolori hanno lavorato tutto l’inverno e si sono addestrate prima dell’attività ufficiale di maggio. Lo Stato maggiore dell’Aeronautica ha portato qui un'idea da sviluppare, far divenire questo polo una base operativa per esercitazioni nazionali e internazionali e tenerla viva. Ma nello stesso tempo vogliamo creare il Flying museum che si connette a quello di Vigna di Valle (Roma) che è statico. Qui abbiamo portato qualcosa che ancora vola per farlo restare sul territorio, mostrarlo ai cittadini e permettere di fare cultura ed esperienze. Puntiamo anche ai contatti con università e scuole, attraverso esperienze di scuola-lavoro, collaborazione con istituti tecnici superiori e creazione di un ambiente ricreativo per consentire alle famiglie di trascorrere una giornata con la cultura del volo». Nell’hangar è stato mostrato un dettagliato rendering con la disposizione degli edifici e delle varie aree del futuro aeroporto-museo. E già oggi alcune imprese private effettuano test e prove negli spazi dell’aeroporto relative all’automotive, ai droni, ad apparecchiature tecnologicamente avanzate: Eco certificazione, Leonardo, Merli engineering.

«L’Aeronautica non ha ancora investito - ha spiegato Vestito - ma stiamo sviluppando un “business case”. Vogliamo portare questa iniziativa al sistema imprenditoriale locale e nazionale, alle università. Ci sono già sinergie che ci offrono una sorta di finanziamento, che permette alle strutture di restare aperte».

Rispondendo a una domanda sul passato, sulle polemiche e sulla ventilata chiusura dell’aeroporto, il generale ha risposto che «quelle che vengono chiamate polemiche sono a volte un’insoddisfazione sociale di chi ha vissuto un indotto e i fasti. Certe decisioni vengono prese in momenti storici particolari, perché sembrava che certi luoghi non servissero più a nulla. Invece, i telegiornali ci dicono che è bene avere delle basi utili all’uso».

Il generale Del Bene ha sottolineato che «qui si vuole replicare la manutenzione, sia in modo reale sia aiutati dalla realtà aumentata immersiva. Un hangar ospiterà la tecnologia per le simulazioni del volo. Il concetto di Flying museum è collegato alla parte di volo  e dei processi manutentori. Questa è la sua unicità. Il punto chiave è il territorio. Piacenza ha un aeroporto sul territorio e questo aiuta a integrarci, anche con le istituzioni, con le aziende. Senza dimenticare le opportunità legate al turismo, grazie alle bellezze naturali, ai luoghi d’arte e all’enogastronomia».

I caccia Amx - detti Ghibli - a San Damiano hanno effettuato il loro ultimo atterraggio, quattro velivoli guidati dal comandante dello stormo, colonnello Emanuele Chiadroni. I caccia hanno volato dalla fine degli Anni 80 operando sui cieli di 33 Paesi, dai Balcani, al Kuwait, al Kosovo, all’Afghanistan. Il primo Amx fu assegnato nel 1989 al 103° Gruppo volo del 51° Stormo di Istrana.

Grande successo hanno riscosso le Frecce tricolori della Pattuglia acrobatica nazionale appartenenti al 313° gruppo di addestramento acrobatico che, con il 2° Stormo, ha la base a Rivolto (Udine). I piloti, al termine dell’addestramento, hanno firmato foto e gadget ai tantissimi studenti accorsi per ammirare le evoluzioni. Non è mancata, poi, una foto di gruppo con le autorità e i 5 piloti, gli specialisti tecnici e il loro comandante, il tenente colonnello Massimiliano Salvatore.

Infine, tra i vari stand spiccava quello delle mongolfiere. Un enorme balloon bianco, con la scritta Aeronautica militare, era ancorato ai lati della pista. A gestire i voli è Aeronord Aerostati, di Sesto San Giovanni (Milano) con la sua titolare Claudia Cisaro. In ottobre, sarà possibile volare in mongolfiera a San Damiano (11 e 13) con palloni ad aria calda o a gas, un’esperienza unica in Europa. A San Damiano si svolgerà la “Aeronautica Militare Balloon Cup”,  competizione aerostatica unica nel suo genere in Europa e di respiro internazionale. Dell'iniziativa ha parlato il tenente colonnello Angelo Carusone, capo divisione Brand e media di Difesa servizi spa, società in house che si occupa di gestire e valorizzare gli asset del ministero della Difesa. Ma sarà possibile anche provare a volare in mongolfiera: e chi deciderà di alzarsi da terra al termine del volo riceverà l’attestato del battesimo dell’aria e sarà offerta la colazione.

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