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La pandemia fa saltare la lunga marcia dell’Alta Valnure del Gaep

Ora si guarda alla tarda primavera con la speranza di poter organizzare qualche uscita partendo dal Rifugio e percorrendo gli splendidi sentieri dell’Alta Val Nure

L’attività del Gruppo Alpinisti Escursionisti Piacentini (Gaep), così come la generalità delle associazioni è negativamente condizionata dalle restrizioni della emergenza coronavirus. Per ovvi motivi le escursioni in montagna sono ferme ed è stata cancellata anche la tradizionale “Lunga Marcia in VaI Nure”, la manifestazione sul panoramico tracciato di 33 km che dal Passo del Cerro (Bettola) giunge sino alla vecchia dogana del Crociglia (costruita nel 1856), divenuta l’accogliente rifugio “Vincenzo Stoto”. La cinquantesima edizione slitta forzatamente al prossimo anno.

Al Rifugio da mesi accedono solamente i consiglieri che, Dpcm permettendo, si recano periodicamente al Crociglia per verificare l’efficienza degli impianti e per la normale manutenzione, al fine di garantire sicurezza e migliori condizioni alla struttura che con enormi sacrifici i soci più anziani e i loro predecessori hanno creato e gestito per anni. E’ stato rifatto completamente il rivestimento del tetto per migliorare il funzionamento energetico e sono programmati interventi di miglioramento dell’accessibilità al Rifugio per persone con difficoltà motorie, cercando poco alla volta di eliminare le barriere architettoniche.

Ora si guarda alla tarda primavera con la speranza di poter organizzare qualche uscita partendo dal Rifugio e percorrendo gli splendidi sentieri dell’Alta Val Nure oggi coperti da uno strato di neve che in alcuni punti supera il metro e mezzo.

Il Rifugio, seppur chiuso richiede comunque spese ordinarie di mantenimento, luce, gas, telefono per semplificare, oltre al canone di affitto che il GAEP paga al Comunello di Selva per una parte del terreno, e le inesorabili tasse. Purtroppo nello scorso anno, non avendo avuto la possibilità di incontri si sono avute diverse defezioni tra gli iscritti.  Anche se la quota associativa da oltre 15 anni è di soli 20 euro, una parte di soci non ha rinnovato l’iscrizione: “Perché non si fanno escursioni”. Confida con amarezza il presidente Roberto Rebessi “Comprendendo le difficoltà e accettando le scelte di ciascuno, vorremmo far passare il messaggio che un’associazione per sopravvivere ha bisogno del sostegno e dell’impegno di tutti. Purtroppo, il senso di appartenenza che era così sentito nel passato è andato sempre più scemando; oggi ci si iscrive ad un gruppo, ad un’attività solo per tornaconto diretto/economico; non perché se ne condividono gli ideali. Stiamo cercando di lavorare su questo aspetto che contraddistingue molte associazioni, sfida non facile per ora viste tutte le limitazioni e restrizioni, ma vogliamo essere fiduciosi”.

Il G.A.E.P. è una A.P.S. (Associazione di Promozione Sociale), ha rinnovato il proprio Statuto nel 2019 adeguandolo alle normative del Terzo Settore ed è riconosciuto dal 2015 dal Comune e dalla Provincia di Piacenza. Come APS è possibile sostenere le attività GAEP, oltre che devolvendo il proprio 5xmille, facendo donazioni all’associazione, con la possibilità di detrarre la somma devoluta dalla dichiarazione dei redditi, fino all’importo di duemila euro. Per finanziare i lavori si sta valutando anche di proporre ai soci più volonterosi un prestito fiduciario a interesse zero.

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