Giovedì, 13 Maggio 2021
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La proposta: «Un museo su Toscanini a Bogli di Ottone»

Maria Lucia Girometta (vicesindaco di Ottone): «Con l’aiuto di sostenitori ed estimatori si potrebbero valorizzare le radici del grande musicista, anche attraverso la conversione di un immobile a museo e casa dei ricordi»

Arturo Toscanini

«A 150 anni dalla sua nascita il mito Toscanini è sempre attuale, e sempre più spesso il desiderio di esaltarne la sua figura e la sua grandezza nasce prepotente in tanti cultori ed estimatori dello stesso. È facile parlare di Arturo Toscanini per una ottonese, che desidera ricordarne le origini e soprattutto onorare aspetti singolari e interessanti del grande maestro». Così Maria Lucia Girometta, vicesindaco di Ottone, interviene lanciando una proposta. «E proprio dalla rilettura della biografia scritta da Harvey Sachs riaffiorano alcuni aneddoti e tante curiosità, che spesso si dimenticano di fronte all’interesse sull’aspetto musicale. Arturo era un uomo riservato che non rilasciava interviste, ma sulla sua vita si sa tanto, perché non fu solo un musicista di grandezza internazionale, ma si interessò anche della vita politica del suoMaria Lucia Girometta-6 paese, l’Italia, diventando un esimio rappresentante antifascista, anche se era restio a certe forme di partecipazione personale, tanto da rifiutare la nomina a “senatore a vita” propostagli da Einaudi. Che dire poi della sua grande generosità, che lo portava ad aiutare tante persone, soprattutto musicisti, a risolvere difficoltà dovute a crisi finanziarie ed a elargire tanti contributi ad associazioni filantropiche».

«Si sa che Toscanini nacque a Parma, nel quartiere Oltretorrente, il 25 marzo del 1867, figlio del sarto  Claudio Toscanini, originario di Cortemaggiore (provincia di Piacenza) e proprio dal padre, grande appassionato e frequentatore del Teatro Regio, ereditò la passione per la musica; del suo talento si accorse una delle sue insegnanti, la signora Vernoni, che notandolo che il piccolo Arturo memorizzava le poesie dopo una singola lettura, gli diede gratuitamente le prime lezioni di solfeggio e pianoforte. Della sua vita è noto ogni aspetto fino al 16 gennaio del 1957, giorno che se ne andò per sempre, dopo essere stato colpito da trombosi. Fu però un giornalista della Libertà, Gian Franco Scognamiglio a scoprire, a metà degli anni Cinquanta, le radici più remote della famiglia Toscanini. Un articolo pubblicato sulla Libertà il 17 gennaio 1957, il giorno successivo alla scomparsa del Maestro, dimostra che è Bogli, frazione del Comune di Ottone, il paese di origine degli avi del grande Arturo». È infatti nella piccola frazione di Bogli, nell’alta val Boreca, fra le cime dei monti Lesima, Cavalmurone ed Alfeo, che vide la luce Pietro Toscanini, il bisnonno del Maestro nel lontano 19 maggio 1769. Nei registri parrocchiali di Bogli, accanto al nome di Pietro Toscanini, sono indicate anche le generalità dei genitori Simone e Maria Toscanini (i trisavoli, sempre di Bogli) senza precise indicazioni sulla data di nascita. E a Bogli esiste ancora la casa del bisnonno Pietro Toscanini, una caratteristica costruzione in pietra e, nel cimitero. Riposa in pace Antonio Toscanini (cugino e quasi coetaneo di Arturo) morto ad 88 anni il 2 agosto del 1954, peraltro molto somigliante al Maestro. «E proprio a Bogli, dove ha radici la famiglia Toscanini, e dove nell'agosto 2014 è stata intitolata una via al Maestro, mi auguro che, con l’aiuto di sostenitori ed estimatori, si riescano ad organizzare iniziative volte alla valorizzazione delle radici del grande musicista, magari anche attraverso la conversione di un immobile in loco a museo e casa dei ricordi».

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