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Giovanni Giuffrida

Giovanni Giuffrida

La protesta delle toghe: «In piedi e ammassati sotto al sole»

Caos al Giudice di pace, per le norme anti Covid-19. Il presidente dell’Ordine: «Segnaleremo la vicenda al presidente del Tribunale. Le udienze vanno organizzate e scaglionate»

L’8 settembre del Giudice di pace. Non è stato l’armistizio della Giustizia, ma la lunga attesa per accedere alle aule di udienza ha provocato il malumore dei numerosi avvocati costretti ad attendere sul piazzale esterno, al quale si accede da via Benedettine. Motivo della protesta, le lunghe attese all’aperto. Pensando anche alla stagione autunnale e invernale, quando il freddo e la pioggia potrebbero far precipitare la situazione. Quello che è accaduto ha fatto muovere l’Ordine degli avvocati, il quale intende presentare, con il presidente Giovanni Giuffrida, la situazione al presidente del Tribunale Stefano Brusati. «Segnaleremo al presidente - ha scandito Giuffrida - la necessità di organizzare le udienze e di far entrare le persone e non lasciarle in mezzo al piazzale sotto il sole».

Le misure per la prevenzione del Covid-19 hanno generato le code e il risentimento delle toghe che, pur cercando di rispettare le distanze e indossando la mascherina, da lontano davano l’idea di un assembramento. E il rischio, in effetti, c’è. Nelle aule di giustizia stamattina c’erano un giudice penale e uno civile, oltre ai due cancellieri. le udienze fissate erano una trentina. Ciò significa almeno due avvocati per udienza oltre ai testimoni. Qualcuno aveva anche portato all’esterno alcune sedie. «Al di là delle linee guida del tribunale - afferma Giuffrida - il problema è che non si può gestire la giustizia in questo modo. Ci sono 30 fascicoli penali e 13 civili. Non si sa con quale ordine vengono chiamate le udienza: la gestione  è lasciata alla direzione dell’incaricato Ivri della sicurezza, che tra l’altro ha avuto l’elenco a udienza già iniziata. All’interno del vecchio carcere c’è più spazio che fuori, con posti a sedere. E’ meglio che rimanere in un piazzale sotto al sole, con gente in piede che si ammassa. Non è stata organizzata l’udienza. Tutte le udienze sono state fissate alle 9. Magari sarebbe stato meglio chiamarne una ogni 15-30 minuti».

avvocati giudice di pace-2

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