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Venerdì, 14 Giugno 2024
Distretto di Ponente / Castel San Giovanni

Lavoratori stagionali e rischio marginalità, un nuovo Centro Servizi “in rete” per Castello

Dalla prevenzione sanitaria alla creazione di un emporio solidale nel progetto che ha ottenuto un contributo di 60mila euro dal bando Post-Covid

Lavoratori stagionali e rischio marginalità, un nuovo Centro Servizi “in rete” per Castel San Giovanni. Questo il progetto per il cui sviluppo il Comune della Val Tidone ha ottenuto un contributo di 60mila euro del Bando Post-Covid. Una struttura «che mira alla creazione di una rete di servizi di sostegno alla marginalità» come spiegato da Federica Ferrari, assessora al welfare di Castel San Giovanni, intervenuta in rappresentanza della propria amministrazione, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’esito dell’iniziativa, lanciata nell’aprile 2022 da Fondazione di Piacenza e Vigevano e gruppo bancario Crédit Agricole.

«Un’opportunità per il nostro territorio distrettuale  - spiega - caratterizzato principalmente da un polo logistico di rilevanza nazionale e dalla presenza di industrie del settore agroalimentare, che riversano sul territorio la presenza di molti lavoratori stagionali». Da qui «la necessità di creare un punto che offra varie tipologie di servizi e che possa accompagnare alla risoluzione dei problemi, in rete con tutti i servizi già presenti». Tra gli spazi previsti «anche un emporio solidale a cui aspiravamo da tempo - aggiunge Ferrari - da gestire con le associazioni e i volontari, lavorando anche in questo caso in rete».

Il bando è finalizzato a sostenere le spese di enti locali e gestori di servizi accreditati per la progettazione di infrastrutture sociali oggetto di possibile finanziamento da parte di fondi europei, nazionali, regionali e del Pnrr.

IL NUOVO CENTRO SERVIZI - Il progetto prevede «l’adattamento a nuovo uso di un edificio chiuso da parecchi anni, ma ancora in buono stato (nella foto sopra) di proprietà dell’Istituto di Sostentamento del Clero e che, a breve, verrà acquisito al patrimonio dell’Amministrazione comunale di Castel San Giovanni che ne ha già ottenuto il possesso» precisa la scheda di presentazione.

«Verrà realizzato un presidio sociale e sanitario con l'obiettivo di facilitare l'accesso delle persone in condizioni di marginalità volto alla richiesta di servizi e aiuti per affrontare il percorso di fuoriuscita dalla situazione di emergenza; in esso saranno ubicati uffici che erogheranno servizi amministrativi, di consulenza fiscale e legale, accompagnamento alla richiesta di residenza anagrafica, mediazione culturale, orientamento al lavoro, di prevenzione a livello sanitario per favorire l’accesso alle prestazioni del sistema sanitario e di limitata accoglienza notturna in casi emergenziali con una  lavanderia di servizio; sarà inoltre realizzato un Emporio solidale per la distribuzione di beni di riuso e di beni alimentari in collaborazione con le associazioni già attive a livello locale».

Il progetto «intende rispondere alle necessità di un territorio distrettuale caratterizzato da un polo logistico tra i più importanti del nord Italia e sede di industrie del settore agroalimentare - ribadisce il testo - in grado di offrire opportunità lavorative per lo più stagionali. L’elevato numero di lavoratori cambia di frequente, e amplifica il disagio delle situazioni dei nuclei già fragili, che non riescono a trovare una situazione di stabilità. Da qui l’esigenza di realizzare un presidio che possa offrire alcuni servizi essenziali a bassa soglia, divenendo un punto di riferimento per l'intero distretto sociale. L’obiettivo è far partire il servizio entro l’estate 2025».

Contributo assegnato per la progettazione: 60 mila euro. Valore del progetto 750 mila euro

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