Martedì, 21 Settembre 2021
Attualità

«Le aziende non possono continuare ad ignorare le esigenze dei dipendenti e preoccuparsi solo degli utili»

Sciopero unitario di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl per i lavoratori del trasporto pubblico locale: «Il contratto nazionale è scaduto da tre anni»

«A tre anni dalla scadenza del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, le legittime richieste di miglioramento delle condizioni lavorative, sia normative che salariali, continuano a non ricevere risposte. Spiegare le ragioni delle nostre proteste ci sembra un atto doveroso, soprattutto nei confronti di chi, per i propri spostamenti, utilizza i mezzi pubblici anche in questo momento storico di estrema difficolta? per tutti». Scrivono in una nota le segreterie nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl.

«Sin dai primi giorni dell’emergenza sanitaria,  - spiegano - le lavoratrici e i lavoratori del Trasporto Pubblico Locale hanno dimostrato coraggio e alto senso di responsabilita?, attraverso l’espletamento di un servizio che ha permesso alla cittadinanza di utilizzare il mezzo pubblico anche nei momenti piu? bui della pandemia. Il diritto costituzionale alla mobilita?, anche nei giorni di lockdown, e? stato garantito a tutti i cittadini, nonostante il rischio di contagio fosse elevato malgrado i Protocolli condivisi, finalizzati a contenere la diffusione del Covid sui mezzi pubblici; soprattutto nei primi giorni di emergenza, le lavoratrici e i lavoratori hanno spesso operato in condizioni di sicurezza precaria a causa della carenza di sufficienti dispositivi di protezione, mascherine, gel, disinfezione del posto di lavoro. Ma non si sono mai tirati indietro». 

sciopero cisl trasporti 2021-2«Perche? oggi siamo costretti a proclamare un’ulteriore azione di sciopero nazionale, consapevoli di creare disagi? Perche? malgrado gli sforzi, i sacrifici affrontati quest’anno dalle lavoratrici e dai lavoratori, e nonostante la disponibilita? di piu? di 2 miliardi di euro stanziati dal Governo e destinati al settore – anche a salvaguardia della sostenibilita? ambientale, sociale ed economica del Paese - le organizzazioni sindacali continuano a ricevere dalle Rappresentanze Datoriali proposte inaccettabili sul rinnovo del Contratto». «Le aziende - proseguono -  non possono continuare ad ignorare le esigenze dei loro dipendenti e preoccuparsi esclusivamente di incrementare gli utili dei loro bilanci, che forse nei prossimi mesi appariranno meno catastrofici di quanto ci si aspetti. Di contro, molte lavoratrici e lavoratori che, pur continuando a fornire il loro indispensabile contributo, sono stati sospesi dal lavoro e posti in cassa integrazione vedendo, come molti altri lavoratori nel Paese, drasticamente ridotto il proprio reddito. Una ragione in piu?, non la principale, perche? si superi l’inaccettabile diktat delle aziende del settore, che vorrebbero azzerare le perdite salariali nel triennio 2018/2020 e negare gli aumenti contrattuali, perpetuando una perdita di potere di acquisito di stipendi quasi congelati dopo anni di stasi contrattuale. Se l’atteggiamento delle aziende non cambiera?, la protesta proseguira? con maggiore forza e convinzione, attraverso tutte le azioni consentite nella consapevolezza che, purtroppo, il disagio maggiore, oltre che sui lavoratori del settore, per il sacrificio economico che esse comportano, si ripercuotera? come sempre sulla cittadinanza, che ne soffrira? l’impatto sulla liberta? di movimento, liberta? tanto attesa dopo tante restrizioni subite.

Gentile concittadino, utente del trasporto pubblico - concludono - il disagio creato oggi tornera? utile anche per te domani: rinnovare subito il Contratto di lavoro degli autoferrotranvieri significa avviare quanto prima una riforma dell’intero settore utile ad avere una rete di trasporto pubblico piu? efficiente, capillare ed affidabile. La tua solidarieta? e? per noi importante.
Da domani saremo di nuovo al tuo servizio con l’abnegazione di sempre. Oggi ti chiediamo di sostenere la nostra mobilitazione».

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