"Lilt for men", concluso il mese della prevenzione maschile

L’impegno della LILT a livello di prevenzione oncologica è sempre molto attivo e dopo il mese di ottobre dedicato alla prevenzione dei tumori femminili, novembre è stato il mese azzurro

Si è conclusa la campagna "Lilt for men", ovvero il mese della prevenzione maschile denominato "percorso azzurro" che la Lega Italiana Lotta ai Tumori ha promosso sia a livello nazionale che a livello locale. L’impegno della LILT a livello di prevenzione oncologica è sempre molto attivo e dopo il mese di ottobre dedicato alla prevenzione dei tumori femminili, novembre è il mese azzurro.

Nonostante questi momenti di pandemia e di grande difficoltà, soprattutto a livello sanitario, l’associazione LILT è riuscita a garantire ai cittadini la possibilità di usufruire delle visite, ponendo anche grande attenzione alla salute di coppia. Sono molte, infatti, le differenze a livello di salute tra donne e uomini, a tal punto che esistono in Italia e nel mondo, cattedre di medicina di genere.

Queste differenze si possono osservare nella frequenza, nella gravità, nei sintomi di numerose malattie, ma anche nella risposta alle terapie, nelle reazioni avverse ai farmaci e all’attenzione che viene posta alla prevenzione. Queste differenze disegnano anche degli svantaggi, risulta infatti difficile che un ragazzo prima dei 20 anni si sottoponga a una visita urologica (meno del 5%), mentre oltre il 60% delle coetanee donne si è rivolta al ginecologo.

Da qui nasce la campagna “Percorso azzurro” della LILT di sensibilizzazione verso le patologie tumorali della sfera genitale maschile e della salute di coppia. Sappiamo, infatti, che circa il 15% della popolazione maschile italiana potrebbe ammalarsi di tumore alla prostata, questo è soprattutto dovuto alla ritrosia maschile nel sottoporsi ai vari controlli e anche in questo caso la diagnosi precoce potrebbe essere decisiva per rallentare questo andamento.

La Lega Italiana Lotta ai Tumori di Piacenza, per il novembre azzurro, ha messo a disposizione due medici specialisti, il Dottor Fiordelise e il Dottor Tavolini, che hanno effettuato le visite per conto dell’Associazione agli uomini che ne hanno fatto richiesta, offrendo un ottimo servizio di prevenzione per la popolazione maschile piacentina.

Ricordiamo che la mission dell’associazione è evitare che le persone possano ammalarsi e diventare pazienti oncologici e questa finalità viene attuata attraverso una massiccia e instancabile campagna di prevenzione che continua durante l’intero arco dell’anno.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • «Noi non ce l’abbiamo fatta». Dopo 15 anni di attività la trattoria finisce in “svendita”

  • Ripescata nel Po un'auto con a bordo un cadavere, è Daniele Premi

  • Nuovo decreto e spostamenti tra Regioni e Comuni: cosa si può fare (e cosa no) dal 16 gennaio

  • Per 30 anni in prima linea, il 118 piange Antonella Bego. «Perdiamo una professionista e un'amica»

  • Frontale tra due auto a Fiorenzuola: tre feriti, uno è gravissimo

  • L'Emilia-Romagna resta arancione, firmato il nuovo Dpcm

Torna su
IlPiacenza è in caricamento