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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Bardasi si presenta

«Liste d’attesa obiettivo degli obiettivi, per prestazioni specialistiche al lavoro con il privato»

Riduzione tempistiche e risorse alcuni dei temi toccati dalla neodirettrice generale dell’Ausl, insieme a nuovo ospedale, organico e Pnrr: «Pet tecnologia importante, valuteremo le opportunità per riuscire a dotarne il nostro presidio»

«Liste d’attesa obiettivo degli obiettivi, per prestazioni specialistiche al lavoro con il privato». Riduzione delle tempistiche, risorse, gestione della pandemia sono alcuni dei temi toccati questa mattina dalla nuova direttrice generale dell’Ausl, Paola Bardasi – in arrivo da Ferrara e in servizio dal 1° agosto - nel corso della conferenza di presentazione ufficiale alla stampa. Tra questi anche il nuovo ospedale: «Intanto che questo progetto va avanti bisogna ottimizzare la rete regionale, far emergere le “vocazioni” degli ospedali territoriali, perché possono dare tanto».  

Ad affiancarla Andrea Magnacavallo, confermato direttore sanitario dell’azienda, ruolo che ha rivestito come facente funzioni dal febbraio scorso ad oggi: «Ringrazio per la fiducia, sicuramente ci metterò grande impegno e passione – commenta - andrò a guidare un’azienda bene strutturata e matura, m’inserisco in una direzione strategica insieme ad altri professionisti di grande valore, che sicuramente sapranno supportarmi». «Un lavoro ben fatto e ben impostato» sottolinea la direttrice in apertura alla conferenza, ringraziando chi l’ha preceduta per il lavoro svolto, in riferimento anche all’emergenza Covid-19: «Abbiamo elaborato un piano di azioni ad attivazione graduale e modulabile, che consente di mettere in campo professionisti e risorse in base ad eventuali picchi pandemici e che per ogni evento prevede delle azioni specifiche, semplici e facili, sperimentate nel corso degli ultimi due anni e che ora andiamo a consolidare». Ad aggiornare brevemente l’andamento settimanale della pandemia a Piacenza, lo stesso Magnacavallo: «Il calo dei nuovi casi è lievemente superiore al 20% rispetto alla settimana precedente e il numero di ricoverati poco meno di 70. La difficoltà vissuta con il picco estivo va a inserirsi in un periodo in cui si riducono i posti letti per consentire il meritato riposo ai professionisti sanitari; ritengo che oggi ci sia un orizzonte per cui le cose andranno progressivamente meglio». 

In primo piano il tema delle liste d'attesa «che sento importante su questo territorio ed è “l'obiettivo degli obiettivi”, quello che il presidente Bonaccini ha dato a tutti e sul quale stiamo già lavorando» spiega Bardasi. «Ho trovato una situazione discreta, sugli interventi chirurgici nel recupero delle liste siamo al 73,4%, con una media regionale leggermente inferiore. È vero che possiamo fare di più, perché rispetto al mese precedente siamo un pochino calati, però abbiamo anche le leve per farlo; il nostro target è raggiungere la copertura al 31 dicembre, ma ci stiamo stiamo già attrezzando». Per le prestazioni specialistiche «abbiamo il vantaggio di poter lavorare con il privato accreditato, siamo già riusciti ad avere pacchetti di prestazioni aggiuntive di qualità, anche grazie ai contributi extra budget che la Regione ha erogato a tutte le aziende». L’Asl rimarca anche il potenziamento degli ambiti di oculistica – con il nuovo direttore Rino Frisina -, dermatologia, endocrinologia e reumatologia, in corso anche per neurologia e diabetologia.

Sulla carenza degli organici - «vera ricchezza delle aziende sanitarie» - la nuova direttrice evidenzia come «l’arruolamento sia costante, con procedure reiterate di incarichi e concorsi, con un’attenzione a tutelare il benessere organizzativo». Complessivamente i dipendenti dell’Ausl di Piacenza sono cresciuti da 3701 a 4042. «È innegabile che, per alcuni ambiti specialistici, qui come nel resto dell’Italia non si trovino medici, soprattutto nelle aziende che non hanno un policlinico. Ora con la laurea in Medicine and Surgery ospitata a Piacenza stiamo già lavorando a una convenzione con l’Università degli Studi di Parma per clinicizzare i reparti previsti».

Per quanto riguarda la rete territoriale, le azioni si concentreranno anche sulla realizzazione del Centro sportivo paralimpico del Nord Italia a Villanova, sul consolidamento delle cure primarie, con lo sviluppo delle Case della comunità e l’avvio di due ospedali di Comunità (ex clinica Belvedere e Castel San Giovanni) e di tre centrali operative territoriali, oltre che sull'ulteriore sviluppo del modello assistenziale hub and spoke per l’assistenza ospedaliera.

C’è poi la gestione del Pnrr: «Risorse in parte già arrivate, a Piacenza sono circa 13 milioni di euro, e c’è una parte di investimenti da realizzare abbastanza rapidamente. Per la sostituzione di grandi tecnologie per questa azienda sono previsti 5 milioni di euro» precisa la direttrice. «Qui ci sono molte donazioni, anche di un certo rilievo e stiamo guardando anche a queste fonti di finanziamento». «Sicuramente la Pet è una tecnologia importante per un ospedale che è centro di riferimento (hub) del territorio provinciale - conclude - vedremo quindi quale sono le opportunità per riuscire a dotarne il nostro presidio».

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