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Valtidone / Castel San Giovanni

Liste d'attesa per la materna di Castello, «Riconversione del nido e già programmati nuovi spazi»

L’intervento del sindaco Lucia Fontana: «La realizzazione del nuovo asilo nido inserita nel 2021 nel piano triennale delle opere pubbliche, iter progettuale completato»

«In attesa di riconvertire il nido, già programmato di organizzare nuovi spazi». A intervenire sul tema delle liste d’attesa per la scuola materna di Castel San Giovanni è il sindaco Lucia Fontana, «per dovere di rispetto alla corretta informazione ai cittadini».

«Solo qualche sprovveduto, o qualcun altro in mala fede - scrive in una nota stampa - può pensare che la nostra Amministrazione non si sia posta il problema del numero in crescita delle domande di inserimento alla scuola materna per la fascia 3-6 anni così come per la fascia 0-3 del nido».

«L’obiettivo della realizzazione del nuovo asilo nido, che consentirà di dotare la scuola materna di nuovi spazi (quelli sede dell’attuale nido), fa riferimento ad un progetto inserito nel 2021 nel piano triennale delle opere pubbliche. E ciò a dimostrazione di una oculata programmazione».

Fontana aggiunge che «l’iter progettuale che ha vissuto tutte le complicate fasi burocratiche e gli inaspettati e nefasti eventi del periodo Covid e post Covid, si è completato all’inizio del corrente anno con l’aggiudicazione del bando di gara e con l’affidamento in appalto dell’opera prossima all’avvio».

«Si realizza quindi l’obiettivo programmato da tempo di dotare Castello di un nido nuovo con i relativi spazi esterni - continua Fontana - un’opera bella, funzionale, in linea con i parametri ex lege di tutela ambientale e risparmio energetico, e della quale l’Amministrazione non può che essere fiera. Questo obbiettivo consentirà, nel contempo, di realizzare l’altro obiettivo strettamente connesso e cioè di mettere a disposizione della scuola materna ulteriori spazi, quelli per l’appunto dell’attuale asilo nido. Programmazione, per l’appunto! Ma comunque, in attesa di poter riconvertire gli spazi dell’attuale asilo nido in spazi per la materna, colmando quello che è un incolpevole gap temporale, la nostra Amministrazione ha già programmato di organizzare i locali e predisporre gli spazi necessari a rispondere alle domande in lista di attesa».

«E comunque, se a qualcuno fosse sfuggito o non ne fosse a conoscenza (e cogliamo qui l’occasione per precisarlo), la scuola materna (a differenza dell’asilo nido comunale) è statale, il che vuol dire che le sezioni devono essere autorizzate dal Ministero dell’Istruzione, il personale deve essere fornito e stipendiato dal Ministero al pari di quanto avviene per la scuola di primo e secondo grado».

«Ad oggi - conclude - il Ministero dell’istruzione non ha ancora dato riscontro (e ci aspettiamo tempi lunghi) alla richiesta di istituzione di nuove sezioni avanzata dal dirigente scolastico Ludovico Silvestri, d’intesa con l’assessore alla pubblica istruzione. In ogni caso il Comune intende rispondere ai bisogni delle famiglie predisponendo per il prossimo anno scolastico spazi idonei e ricorrendo, se il Ministero non provvederà, a personale educativo privato delle cooperative socioeducative; in tal caso, il costo per ogni sezione aggiuntiva (comprensiva del personale tutto - educatori e ausiliari- e dei costi di gestione) stimato in circa centomila euro, verrà a gravare sul bilancio comunale».

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