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lo chef Gianluca Monni

lo chef Gianluca Monni

Lo chef interpreta il dipinto di Felice Boselli, migliaia di visualizzazioni per #LeDelizieDellArte

Ospite della puntata del 21 febbraio del format che promuove musei e chef piacentini Antonella Gigli, direttore dei Musei Civici, che ha illustrato il dipinto “Funghi e piccioni” e lo chef Gianluca Monni, ideatore di un piatto ispirato all’opera

Oltre ventimila visualizzazioni in pochi giorni, in costante crescita, per i primi video dell’iniziativa #LeDeliziedellArte, ideata e promossa dall’assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi, che nella puntata di domenica 21 febbraio ha visto, nella sua veste di storico dell’arte, Antonella Gigli, direttore dei Musei Civici, illustrare il dipinto “Funghi e piccioni” del pittore seicentesco Felice Boselli e lo chef Gianluca Monni, de “La dispensa dei balocchi” ideare un piatto ispirato all’opera. «Il tutto – spiega l’assessore Papamarenghi – in un percorso che dà visibilità a musei e ristoranti, entrambi costretti alla chiusura in questi giorni di fascia arancione, con la ricetta di un piatto elaborato a partire da un quadro, con i suoi soggetti, i suoi colori e le sue evocazioni».  

Antonella Gigli 2-2-2

Così avverrà anche domenica prossima, con l’opera del pittore Alberto Pasini dal titolo “Moschea di Thulum” (1860), situata alla Galleria d’arte moderna Ricci Oddi, di cui parlerà il critico d’arte Alessandro Malinverni, cui seguirà il piatto realizzato dallo chef Lorenzo Botti del ristorante “Suggerimenti”. Felice Boselli (1656-1732), l'artista protagonista del filmato trasmesso ieri, fu attivo soprattutto a Parma e a Piacenza dov’era nato, dove studiò e si introdusse nel mondo della pittura: «Fu Bartolomeo Arbotori – ha spiegato Antonella Gigli – a influenzare in modo significativo il suo stile assieme alle scuole cremonese, bergamasca, romana e fiamminga. Le altre basi della sua personalità pittorica derivarono dallo studio di nature morte regionali e locali, dal Parmigianino e, per quanto riguarda le figurazioni, dalla “Macelleria” di Annibale Carracci per le tematiche ricorrenti e le scene.  Boselli – ha aggiunto Antonella Gigli – realizzò un buon numero di immagini rappresentanti stralci di macellerie, focalizzanti cuochi, maiali squartati, teste di bue, galline, selvaggina, pesci, tacchini e oche spennati. Il dipinto “Funghi e piccioni” racchiude gran parte delle tecniche adottate da questo artista, tuttora molto noto». Gianluca Monni, chef “di passo” che si è fermato a Piacenza di ritorno dall’Alto Adige, dove lavorava in un ristornate stellato, prende come riferimento l’opera e ne trae un delizioso piatto a base di ragù di funghi champignon, porcini essiccati e soffritto di cipolla, sugo di pomodoro e brodo di piccione, di cui vengono utilizzati petto e coscia, riso Hermes italiano “per ottenere gli stessi colori usati da Felice Boselli”, in una sorta di piatto che richiama per contenuti la nostra bomba di riso, anche se lo stile e la composizione sono differenti. «Con questi incontri - sottolinea l’assessore Papamarenghi in conclusione del video - dimostriamo una volta in più che l’arte è ispirazione per il nostro vivere quotidiano, ed è tale anche in cucina. Un’idea da mettere in carta è una scelta di inconfondibile e personale gusto. Così vediamo che l’opera talentuosa di uno chef può essere mossa dagli stessi impulsi che spingono il pittore; e se è arte quella di un maturo Boselli, diciamolo pure, altrettanto è arte quella capacità creativa di un giovane appassionato, che trasmette emozioni e messaggi, per quanto effimeri, attraverso la cucina».

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