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Lo sciopero

Lo sciopero

Magazzino Adidas, sciopero della Filt Cgil: «Non rispettano accordi sulla stabilizzazione dei precari»

Organizzato dalla Filt Cgil di Piacenza con Karim Mansar, per il mancato rispetto degli accordi sottoscritti a luglio 2020 sulla stabilizzazione dei precari

Ancora proteste e scioperi al Polo Logistico di Piacenza. Questa volta sono i lavoratori che si occupano della movimentazione dei prodotti del noto brand Adidas a incrociare le braccia, organizzati dalla Filt Cgil di Piacenza con Karim Mansar, per il mancato rispetto degli accordi sottoscritti a luglio 2020 sulla stabilizzazione dei precari.  

La protesta è stata il 17 settembre, a seguito del mancato rispetto degli accordi sottoscritti da MMoperation (appaltante) che lavora per il committente Difarco appunto per Adidas. In questa ‘’filiera’’ che occupa circa 200 persone in un magazzino a Le Mose, presso il Polo Logistico di Piacenza, è in corso uno sciopero delle ultime due ore del turno con proteste davanti ai cancelli organizzato da Filt Cgil. 

Quello di Piacenza è uno dei più grandi impianti della logistica di Adidas in Europa. «Siamo costretti allo sciopero - spiega Mansar - fino a quando l’azienda non rispetterà gli impegni presi solo a luglio con i sindacati confederali. E’ uno sciopero per i precari, ma non solo. Da un lato chiediamo la stabilizzazione dei lavoratori precari come previsto dagli accordi, e una rivisitazione del sistema di calcolo della paga. La mobilitazione proseguirà fino a quando l’azienda non rispetterà i patti che lei stessa ha sottoscritto». 

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