Master Schimdt: multidisciplinarietà e concretezza per vincere la sfida del 4.0

Da fine novembre al via in Università Cattolica il Master in Supply chain management e innovazione digitale. E c’è un accordo con Confindustria Piacenza e Federmanager Piacenza. C’è tempo fino al 9 novembre per iscriversi

Nella foto sotto, il prof. Francesco Timpano

In un mercato che vede sempre più aziende manifatturiere, commerciali e logistiche adottare sistemi cyber-fisici decentralizzati e collaborativi per crescere e competere, crescono le opportunità di crescita per quanti si occupano di tecnologie applicate e di supply chain management, nei loro numerosi aspetti. Lo conferma una recente analisi di Federmanager e Confindustria che ha indagato l’approccio delle realtà manifatturiere alle problematiche tipiche dell’Industria 4.0: emerge con evidenza la necessità, comune a tutte le realtà manifatturiere del territorio, di disporre di professionalità di alto profilo capaci di avviare e coordinare a livello territoriale la trasformazione digitale.

«Alcune realtà industriali, hanno già investito nelle tecnologie caratteristiche della quarta rivoluzione industriale: tuttavia queste aziende Francesco Timpano-9continueranno a garantirsi il vantaggio competitivo solo se, negli anni a venire, potranno valersi di imprenditori di seconda e terza generazione e di alte professionalità in grado di sostenere le sfide della quarta rivoluzione industriale». A precisarlo è il professor Francesco Timpano della facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica e direttore del nuovo Master in Supply chain management e innovazione digitale che partirà a fine novembre in Cattolica a Piacenza e che vanta un accordo stretto proprio con Confindustria Piacenza e Federmanager Piacenza. «Un accordo che consentirà la frequenza del Master, con la relativa copertura dei costi di iscrizione, per 5 giovani imprenditori di 2^/3^ generazione, 5 giovani manager in servizio che intendono ampliare il loro orizzonte professionale, e 5 giovani manager temporaneamente inoccupati ovvero in fase di ricollocazione», spiega Timpano.

Di cosa si occuperà questo nuovo master?

Occuparsi di “supply chain” vuole dire occuparsi del modo in cui le aziende fanno arrivare nelle case dei consumatori i beni, minimizzando i costi e assicurando un servizio di qualità elevata. Il Master avrà come focus principale l’analisi della catena di fornitura ovvero della pianificazione aziendale, dell’implementazione e del controllo dell’intero processo aziendale dall’origine della fornitura delle materie prime e dei semilavorati fino al raggiungimento dei consumatori nel mercato finale.

Perché frequentare un master di Supply chain management in una facoltà di Economia e Giurisprudenza?

Il vantaggio sta nella multidisciplinarietà del percorso. Il Master nasce in una facoltà focalizzata sul management ma che ambisce ad essere l’elemento di collegamento fra le aree di competenza tecniche e quelle economiche in un’ottica di digitalizzazione. Una parte importante sarà dedicata ai contratti ed alle norme e sarà coperta dai nostri colleghi giuristi. Il Master inizierà alla fine del mese di novembre. È possibile iscriversi fino al 9 novembre: il percorso è aperto ai laureati triennali e magistrali in qualsiasi disciplina con un esplicito interesse per questi temi. Ma oltre agli “studenti in senso stretto”, la proposta di rivolge anche a chi è già dentro le imprese e vuole rafforzare le proprie competenze

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