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Infanzia e primaria

Pranzo a scuola, Piacenza tra le dieci più care d’Italia: spesa media di oltre 1000 euro all’anno

Decimo posto nella classifica nazionale per tariffe sostenute dalle famiglie, 7 gli interventi previsti alle strutture nei comuni piacentini con fondi Pnrr. La VI indagine di Cittadinanzattiva sulle mense scolastiche

Pranzo a scuola, Piacenza nella top ten delle più care d’Italia. A fare i conti la VI Indagine di Cittadinanzattiva sulle mense scolastiche, che prende in esame le tariffe attive nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie dei 110 capoluoghi di provincia nell’anno 2022-2023. Una classifica che vede Piacenza - in entrambi i casi – al decimo posto della classifica nazionale per spesa media sostenuta dalle famiglie, pari a 1024 euro all’anno, corrispettivo di 113,80 euro mensili e di 5,69 euro a pasto. A precederla nelle differenti graduatorie altre tre città dell’Emilia-Romagna: Reggio-Emilia (scuola dell’infanzia e scuola primaria, 1060 euro all’anno), Parma (scuola dell’infanzia e scuola primaria 1112 euro all’anno) e Forlì (scuola primaria, 1062 euro all’anno).

                         Osservatorio mense scolastiche           Osservatorio mense scolastiche1 

L’indagine - «La famiglia di riferimento - precisa la nota stampa di Cittadinanzattiva - è composta da tre persone (due genitori e un figlio minore), ha un reddito lordo annuo di 44.200 euro, con corrispondente Isee di 19.900 euro. Nel calcolo della quota annuale del servizio di ristorazione scolastica si è ipotizzata una frequenza di 20 giorni mensili per un totale di 9 mesi escludendo eventuali quote extra annuali e/o mensili.  L’analisi prescinde dal livello di qualità del servizio offerto che, purtroppo a causa della pandemia, non è stato possibile monitorare attraverso la consueta indagine civica rivolta ai diversi attori ed utenti del servizio di ristorazione scolastica».

L’analisi - Il territorio regionale si pone al di sopra dei costi nazionali, «105,60 euro è la spesa media che una famiglia in Emilia-Romagna sostiene per la mensa scolastica nell’anno in corso, rispetto agli 82 euro della media nazionale. La regione mediamente più costosa - prosegue la nota - è la Basilicata (109€ mensili) mentre quella più economica è la Sardegna (58€ nell’infanzia e 62€ per la primaria). In Emilia-Romagna si va dai 4,50€ di Cesena ai 6,18€ di Parma. A livello di singoli capoluoghi di provincia italiane, sono le famiglie di Barletta a spendere di meno per il singolo pasto (2€ sia per l’infanzia che per la primaria) mentre per l’infanzia si spende di più a Torino (6,60€ a pasto) e per la primaria a Livorno e Trapani (6,40€). Fra le città metropolitane, soltanto Roma rientra nella classifica delle meno care, con un costo a pasto per la famiglia “tipo” di circa 2,40€ in entrambe le tipologie di scuola».

Pnrr - Cittadinazattiva propone anche un quadro anche sui 908 interventi previsti dal Pnrr sulle mense, con, tipologia di progetto e relativo finanziamento. Nel territorio provinciale l’elenco include Alseno (due interventi: 404.480 euro, demolizione e/o ricostruzione e/o ampliamento; 750.000 euro, nuova costruzione), Piacenza (851.000 euro, demolizione e/o ricostruzione e/o ampliamento) Gragnano Trebbiense (408.550 euro, demolizione e/o ricostruzione e/o ampliamento) Sarmato (215.000 euro, demolizione e/o ricostruzione e/o ampliamento) Ponte dell'Olio (518.000 euro, nuova costruzione) e Caorso (400.000 euro, riconversione di spazi esistenti).

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