#Mifido, 30 percorsi di prevenzione realizzati e oltre 500 ragazzi coinvolti

Chiusura di “#MiFidoDiTeMiFidoDiMe", il progetto finanziato dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, nato per promuovere la fiducia dei ragazzi in sé e negli altri per contrastare la violenza di genere e tra pari

Si è svolta nella mattina di lunedì 3 giugno, al Salone d’Onore di Palazzo Rota Pisaroni di Via Sant’Eufemia a Piacenza, la conferenza stampa di chiusura di “#MiFidoDiTeMiFidoDiMe, il progetto finanziato dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, nato per promuovere la fiducia dei ragazzi in sé e negli altri per contrastare la violenza di genere e tra pari.

A presentare i risultati Alessandra Bassi, coordinatrice del progetto, Cooperativa sociale L’Arco; Maria Chiara Bisotti, presidente di Cooperativa sociale Oltre; Itala Orlando, direttore di Associazione La Ricerca; Maria Scagnelli, responsabile area adolescenti e progetti formativi, Cooperativa sociale Casa del Fanciullo; Elena di Blasio, vicepresidente CIPM (Centro Italiano per la Promozione della Mediazione).

Durante la conferenza stampa si sono comunicati i numeri del progetto: sono stati 30 i percorsi di prevenzione realizzati nelle scuole, nei centri educativi e di aggregazione del territorio e in alcune strutture di accoglienza, oltre 500 le ragazze e i ragazzi coinvolti, oltre che gli insegnanti e gli educatori dei centri.

#MiFido, infatti, ha previsto un lavoro nelle classi con studenti, insegnanti, ragazzi ed educatori di centri di aggregazione e con donne in difficoltà, da gennaio fino alla fine di maggio 2019: 4 incontri per un totale di 6 ore a classe, e 3 ore di formazione per gli insegnanti di ogni istituto.

Dove si è svolto il progetto:

- centri educativi e di aggregazione giovanili del territorio:

Spazio Giovani Sarmato gestito da Coop L’Arco a Sarmato;

Centro Educativo Tandem gestito da Casa del Fanciullo a Piacenza;

Centro Educativo Step gestito da Oltre a Piacenza;

Centro Giovani Corte gestito da La Ricerca e L’Arco a Cortemaggiore.

- all’agenzia formativa Tutor di Piacenza

- nelle scuole piacentine:

I.T.S. Commerciale e per Geometri "Alessio Tramello";

Liceo Artistico Cassinari;

Istituto Casali;

Liceo Gioia;

Liceo Colombini;

Istituto Tecnico Agrario Raineri Marcora;

ENDO-FAP Don Orione, l’ente di formazione e aggiornamento professionale di Borgonovo Val Tidone e Piacenza.

Il lavoro è proseguito inoltre con un gruppo di donne migranti e in situazioni di difficoltà, in collaborazione con Protezione della Giovane (ACISJF, Associazione Cattolica Internazionale), Associazione La Ricerca e Associazione Arcobaleno.

Il progetto è stato supervisionato da Michele Marangi, docente di media-education della Università Cattolica del Sacro Cuore e da mediatori e psicologi esperti sulla violenza di genere del CIPM; una parte del progetto è stata dedicata ai disturbi del comportamento alimentare, che, come la violenza, sono collegati alla mancanza di stima in sé e nell’altro.

L’innovatività di #MiFido è consistita nel lavoro sulla fiducia centrato sulla produzione di messaggi da parte dei ragazzi, e sulla loro successiva rielaborazione e implementazione fatta nel gruppo dei pari.

Si è partiti dalla decodifica ed elaborazione di messaggi che arrivano ai ragazzi da Internet, dalle persone, da tv, cinema, giornali e social network. I media digitali in particolare sono stati uno strumento utile per interrogarsi su cosa sta capitando “attorno a noi”, ma anche per rispecchiarsi.

I ragazzi sono stati considerati dal punto di vista di spettatori, ma soprattutto come produttori e condivisori di messaggi: per questo si è lavorato soprattutto in un’ottica produttiva dei messaggi stessi, perché producendo, ideando, facendo si può comprendere in maniera diretta ed efficace la conseguenza della propria azione creativa. I risultati sono stati la produzione di messaggi veicolati attraverso mezzi usati abitualmente dai ragazzi, come i “meme” - un media nato su Internet - ma anche video, cover per smartphone, sottobicchieri, adesivi, insegne, segnalibri, t-shirt…

Prodotti che una volta realizzati, sono stati “testati” dai ragazzi comunicandoli e condividendoli con i propri compagni e amici, così da vedendo creare nicchie virtuose e desiderio di saperne di più rispetto ai temi del progetto.

Tutti i prodotti realizzati dai ragazzi sono stati contrassegnati dagli hashtag #MIFIDO e #ITRUST.

Infine, è stato aperto un profilo Instagram, #mifidoditemifidodime, per raccogliere tutto il materiale prodotto: tutte le ragazze e i ragazzi che hanno realizzato immagini o video per #MiFido sono invitati a inviarlo a progettomifido2018@gmail.com, per vederlo pubblicato sul profilo.

Il progetto è coordinato dalla cooperativa sociale L’Arco in partnership con le cooperative sociali Casa del Fanciullo e Oltre e le associazioni La Ricerca e CIPM (Centro Italiano per la Promozione della Mediazione), nato dalla volontà di costruire una rete di supporto sul tema a partire dall’impulso dato dal progetto VIEW: Violenza, Impresa E Welfare - Il ruolo della cooperazione per l'uguaglianza di genere e l'empowerment femminile del Gruppo di Lavoro Violenze & Welfare della Commissione Dirigenti Cooperatrici di Confcooperative Emilia Romagna, che ha poi generato un tavolo promosso da Confcooperative Piacenza e SVEP, Centro di Servizio per il Volontariato di Piacenza. Il progetto è stato inoltre svolto in collaborazione con ), in collaborazione con Associazione Arcobaleno e Protezione della Giovane (ACISJF, Associazione Cattolica Internazionale).

L’evento finale #MiFido – Insieme!

Contemporaneamente alla conferenza stampa di Palazzo Rota Pisaroni, la Fondazione ha messo a disposizione gli spazi dell’Auditorium di via Sant’Eufemia 12 per #MiFido – Insieme!, l’evento finale del progetto “#MiFidoDiTeMiFidoDiMe”.

Questa mattina dalle 10,30 alle 12,30, infatti, in rappresentanza degli oltre 500 studenti coinvolti nel progetto, sono stati presenti un centinaio di studenti delle scuole piacentine che hanno partecipato al percorso, impegnati durante la mattinata in workshop sul tema, condotti dagli operatori di #MiFido e da Michele Marangi, supervisore del progetto e docente di media-education della Università Cattolica.

Ad aprire l’evento, il dottor Franco Egalini, Presidente della Commissione Welfare della Fondazione di Piacenza e Vigevano, a condurlo Stefania Mazza - formatrice dell'Università Cattolica e Università degli Studi di Parma.

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La mattinata è stata quindi l'occasione per vedere nuovamente al lavoro i ragazzi sul tema della fiducia e del contrasto alla violenza - di genere e tra pari - mentre i prodotti risultato del percorso svolto nelle scuole e nei centri di aggregazione sono stati esposti e mostrati in video, per essere poi commentati nella parte conclusiva.

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