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Minori stranieri non accompagnati, sono 43 quelli ospitati nel Piacentino

Meno stranieri non accompagnati in regione, in commissione Parità la Garante Infanzia chiede uno sforzo ai cittadini: «Occupatevi di tutti i minori da tutelare»

IL FUTURO

Diversi i progetti per il 2019: il consolidamento e l'ampliamento del sistema di tutela volontaria dei minori, la diffusione della conoscenza delle strutture di accoglienza, la creazione, "per onorare i 30 anni della Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza", di una rete di ascolto per i minori, la collaborazione con il Corecom per stilare un'indagine sul cyberbullismo e infine, grazie ad un accordo con Anci, la creazione di un osservatorio diffuso sulla povertà minorile.

IL DIBATTITO
 

Apprezzamento per il lavoro portato avanti lo scorso anno dalla Garante dei minori da parte di Francesca Marchetti e Antonio Mumolo del Partito democratico: "Quello che è stato fatto per i minori stranieri non accompagnati- ha sottolineato la democratica- è un ottimo esempio di come le comunità e i singoli cittadini possano attivarsi ed essere partecipi". Ma per la democratica bisogna invertire la tendenza che vede le richieste per diventare tutori volontari "concentrate soprattutto a Bologna: sarà quindi necessario un lavoro specifico per promuovere le iniziative nelle altre province". Marchetti ha poi messo l'accento su due temi cari anche al Garante nazionale: la diminuzione dell'età in cui i ragazzi iniziano ad assumere sostanze stupefacenti e alcolici e il diritto al gioco per i ragazzi disabili visto che, all'infuori dell'agonismo, non sembrano esserci spazi e contesti adeguati. Le richieste di Mumolo si sono concentrate sul 'dopo', ovvero su quello che succede ai ragazzi non accompagnati una volta raggiunta la maggiore età, e sugli effetti del decreto sicurezza sull'attività del Garante. Sul tema delle dipendenze, Garavini ha confermato a Marchetti come l'Emilia-Romagna venga considerata dal Garante nazionale "una situazione privilegiata per via dei programmi e delle iniziative esistenti". Sul 'dopo' per gli stranieri non accompagnati diventati maggiorenni "c'è molto da lavorare- ha affermato Garavini- è un punto di fragilità del sistema e per risolverlo serve cambiare il modo di pensare, anche all'interno dei servizi", mentre sul decreto sicurezza "siamo tutti allertati".

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