Nasce la prima tartufaia piacentina

Associazione nazional tartufai italiani: bilancio in attivo, aumentano i soci. Ma servono norme per tutelare il tartufo italiano dall’invasione dall’Iran e per rendere più facile la raccolta, limitate da alcune normative, in tutto il Paese

I tartufai

Un bilancio in attivo, nuovi soci e l’apertura della prima tartufaia che sarà inaugurata con un iniziativa di valore sociale alla presenza di associazioni che seguono ragazzi autistici e diversamente abili. E’ stata una serata in amicizia e allegria quella del 10 maggio, alla presenza del presidente dell’Associazione nazionale tartufai italiani, Riccardo Germani. Giuseppe Crescente, presidente regionale dell’Associazione per l’Emilia Romagna, ha illustrati i risultati ottenuti e la crescita del gruppo che oggi conta 125 iscritti e che si batte per stabilire regole chiare nella raccolta del tartufo. Sebbene una legge nazionale ci sia, esistono ancora molte differenze tra le varie regioni e limitazioni normative che impediscono al tartufaio di girare in tutta Italia e raccogliere tartufi.

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tartufi vino-2I tartufai piacentini hanno ben accolto la recente legge sulla vendita del tartufo (un genere di fungo che appartiene alla famiglia dei tuberi) e rivendicato il loro ruolo di difensori dell’ambiente, della biodiversità e dell’ecosistema. Purtroppo, ci sono ancora molte persone maleducate che provocano danni raccogliendo fuori stagione, oppure prendendo più tartufi del consentito, o danneggiando il terreno. Il presidente Germani, poi di recente si è distinto per ‘impegno e il contrasto ai falsi, denunciando alcune situazioni ai carabinieri per la tutela dell’agroalimentare: funghi in vendita anche se è la stagione, prezzi esorbitanti per lo scorsone (un tartufo popolare), il rischio che in Italia arrivino tartufi dall’Iran, dopo essere passati per la Turchia diventando così “europei”. «Quello che fate - ha affermato Germani - è importante. Sottolineo l’impegno con i ragazzi disabili che contribuisce a diffondere la cultura per l’ambiente». La nuova tartufaia, situata nel Lodigiano, comprende molti alberi, sotto i quali nascono i tartufi: carpino, frassino, nocciolo, rovere. La segretaria Patrizia Francavilla ha poi mostrato un video che ripercorre i momenti più belli dei tartufai e dei loro amatissimi cani. Alla serata, era invitato anche il sindaco di Rovegno (Genova), Giuseppe Isola, il quale ha invitato i tartufai a visitare la bellissima Alta Val Trebbia, auspicando che dopo i funghi la sua possa diventare anche terra di tartufi.

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