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Nel cuore della diagnostica Covid-19: inaugurato il nuovo Laboratorio di Biologia molecolare

In locali riqualificati, all’ospedale di Piacenza, si refertano ogni giorni migliaia di tamponi e test sierologici

Per affrontare in modo sempre più incisivo l’emergenza pandemica, l’Azienda Usl di Piacenza ha deciso di potenziare gli spazi del Laboratorio di Microbiologia destinati alla esecuzione dei tamponi molecolari per la ricerca del Covid-19. A tale scopo sono stati quindi riqualificati e attrezzati due locali, in precedenza non utilizzati, già presenti al primo piano dell’edificio 5 dell’ospedale, che ospita il laboratorio di Microbiologia. 
I lavori hanno permesso di mettere a disposizione un nuovo Laboratorio di Biologia molecolare di circa 65 metri quadrati, con corridoio di accesso dedicato. In questi spazi sono quindi state concentrate tutte le attività diagnostiche Covid-19, prima eseguite in ambienti temporanei, allestiti provvisoriamente nei mesi scorsi, durante le prime fasi dell’emergenza. L’intervento è costato circa 140mila euro, realizzato con fondi propri dell’Azienda. 

«Si tratta di una riqualificazione di dimensioni contenute che però, in questo momento, è cruciale e strategica nella nostra lotta al Coronavirus» ha evidenziato il direttore generale Luca Baldino. In questi ambienti, infatti, si eseguono giornalmente oltre un migliaio di tamponi molecolari per la diagnosi di SARS-CoV-2, nonché la ricerca degli antigeni, con metodi rapidi e automatizzati. In sostanza, il laboratorio è il cuore della diagnostica Covid ed è punto di riferimento per tutta la Provincia. 

«In città abbiamo cominciato a poter fare tamponi dal 13 marzo. Per farlo, abbiamo sistemato le strumentazioni necessarie in spazi provvisori. Appena possibile, abbiamo poi cominciato a ragionare con la direzione su una collocazione definitiva, più adeguata alle esigenze del Laboratorio: di qui si è sviluppata l’idea di riqualificare questi spazi attigui ai nostri, prima utilizzati dalla Medicina riabilitativa», ha ricordato Giovanni Vadacca, direttore del dipartimento di Patologia clinica.

«Il laboratorio di Biologia molecolare della Microbiologia di Piacenza ha un’attività continuativa sulle 24 ore, 7 giorni su 7. È il punto di riferimento per l’invio dei tamponi per la diagnosi di SARS CoV2, che provengono dall’ospedale, dall’attività delle Usca e, naturalmente, da Piacenza Expo» ha spiegato il neo direttore Giuliana Lo Cascio. Mediamente, allo stato attuale se ne refertano circa 1200 al giorno. «Le strumentazioni disponibili – ha proseguito il primario - hanno una potenzialità più alta: se ce ne fosse necessità, potremmo arrivare fino a 3000. I campioni vengono preparati e poi da essi si estraggono gli acidi nucleici (DNA e RNA) in completa automazione. Quindi, si esegue la successiva amplificazione molecolare e rilevazione con il supporto di personale specializzato. Il flusso di lavoro è stato studiato per ridurre al minimo i tempi di latenza in tutte le fasi operative, per ottimizzare le risorse disponibili».

Nel Laboratorio di Biologia molecolare è stato anche strutturato un percorso di diagnostica rapida, attualmente dedicato ai Pronto soccorso e alle urgenze ospedaliere:  grazie alle strumentazioni di ultima generazione disponibili, permettono una refertazione dei campioni in una o due ore. «A completamento della diagnostica Covid19 – ha concluso la dottoressa Lo Cascio – si esegue anche la ricerca degli antigeni di SARS CoV2, con metodi rapidi e automatizzati. Questo permette di eseguire circa 400 tamponi antigenici al giorno, con una media di refertazione di poche ore. Viene fatta anche la ricerca degli anticorpi anti- SARSCoV2, con una media di circa 250 campioni quotidiani».

«Il laboratorio di Biologia molecolare esegue anche diagnostica molecolare di infezioni da CMV (Cytomegalovirus), EBV (Epstein-Barr virus), HIV, Epatite B e C, infezioni del sistema nervoso centrale,  infezioni respiratorie e sessualmente trasmesse. La strumentazione attualmente presente permetterà di introdurre anche diagnostiche su nuovi agenti infettivi e farmaco-resistenze nelle attività che con i clinici si vorranno implementare, in una prospettiva di innovazione tecnologica al servizio del cittadino» ha aggiunto la dottoressa Roberta Schiavo, dirigente biologo responsabile.

«Poter contare su questi nuovi spazi per il Laboratorio per la refertazione dei tamponi microbiologici  significa avere a disposizione uno strumento in più per affrontare in modo incisivo l'emergenza sanitaria e la lotta al Covid-19» ha commentato il sindaco Patrizia Barbieri. «Sappiamo bene come l'efficacia e la tempestività del tracciamento sia fondamentale per tenere sotto controllo la situazione epidemiologica e per poter intervenire rapidamente per individuare possibili focolai sul territorio. Il potenziamento del Laboratorio, in spazi stabili e attrezzati, realizzato dall'Azienda sanitaria, è da questo punto di vista un intervento strategico ed è un'ulteriore tappa nel fondamentale percorso di rafforzamento delle strutture sanitarie al servizio dei cittadini, valorizzando allo stesso tempo l'insostituibile lavoro degli operatori sanitari a cui va ancora una volta il ringraziamento di tutta la comunità piacentina».

«Questa è la sanità che vogliamo incrementare: è fondamentale – ha detto l’assessore regionale alla Salute Raffaele Donini - non smettere di sviluppare le attività, in particolare queste sulla diagnostica. Facciamo oggi 15/20mila tamponi al giorno ma continuiamo di poter aumentare ancora la dotazione futuro. Per questo è altrettanto importante, come sta avvenendo anche a Piacenza, studiare qualitativamente la mutazione del virus e essere in grado di identificare le varianti che si profilano all'orizzonte».

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