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Nel gioiainarchivio.it digitalizzati dieci anni di storia

Il gioiainarchivio.it annoda il presente al decennio 1935-1945 attraverso la catalogazione digitale dei documenti dell’archivio scolastico. Ai professori bisognava rivolgersi con il “voi”, ma al di là delle forme, oggi come allora ci sono sempre le persone

Il liceo statale “Melchiorre Gioia” possiede un archivio storico con numerosi documenti che riguardano gli accadimenti scolastici e la rassegna stampa risalenti anche a prima dell'Unità d'Italia.  Sui faldoni della massa documentale si è concentrata l’attenzione di un gruppo di studio composto da docenti e allievi che - hanno approfittato del Concorso di idee “Io Amo i Beni Culturali”, IX edizione - per effettuare, in collaborazione con l'Archivio di Stato di Piacenza,  una ricognizione-analisi e catalogazione digitale della serie documentale riferita agli anni 1935/1945. Si tratta di una prima tappa perché Il lavoro proseguirà su altri anni della storia d'Italia, indagati attraverso registri, circolari ministeriali, corrispondenza e materiale vario. On line sul sito gioiainarchivio.it è consultabile quanto già è stato allestito e reso fruibile in alta definizione.  E' stato ricostruito ad esempio il clima della scuola e i provvedimenti legati alle leggi razziali. Sono state così portate alla luce le vicende riguardanti due alunne e un'insegnante di religione ebraica, appartenenti alla scuola ed espulse per motivi razziali. In particolare su un'alunna nessuna precedente ricerca è stata mai condotta e di lei e della sua famiglia nessuna traccia è mai stata indagata.

gioia archivio-2Tra i tanti documenti di rilievo utili allo studio e alla conoscenza della situazione delle scuole della città di Piacenza, pre e durante la Seconda Guerra Mondiale, la raccolta di articoli tematici relativi a diversi mesi degli anni 1938-1939 del quotidiano La Scure e l’intervista a don Luigi Muratori sacerdote piacentino, classe 1924 con diploma di maturità classica presso il Liceo Ginnasio Melchiorre Gioia nel 1942, che testimonia il clima della scuola nel periodo delle leggi razziali e i rapporti tra studenti e docenti  che “era piuttosto simile a quello di oggi, molto meno rigido e freddo di quanto la propaganda di allora e i film storici vogliono far passare, però in effetti le relazioni rispettavano alcune precise regole di comportamento, come alzarsi in piedi quando il professore entrava in aula e, dagli ultimi anni ’30, bisognava rivolgersi ai professori con il “voi”. Comunque, questo non impediva che i rapporti con gli insegnanti a scuola fossero educativi, perché nella scuola come in ogni ambiente, al di là delle forme, ci sono sempre le persone”.

Il progetto è stato realizzato in forma di volontariato da una ventina di studenti del liceo Gioia attualmente in quintagioia archivio-3 superiore, che dal 2019 con una pausa imposta dalla pandemia, hanno dedicato in forma volontaria  parte dei loro pomeriggi presso l’archivio storico dell’istituto. La realizzazione della prima fase del  progetto è stata  illustrata questa mattina dal preside del liceo Mario Magnelli e dai docenti che hanno coordinato l’iniziativa:  Cristina Bonelli, Elena Gabbiani, Matteo Sozzi, Lucia Vaienti, Manuela Veneziani, di Carla Antonini dell’Istituto di storia contemporanea di Piacenza e della direttrice dell’Archivio di Stato di Piacenza Anna Riva «Nei ragazzi ho visto tanta passione, è giusto che l’archivio rimanga dove è stato prodotto, fruibile in particolare agli studenti, per i quali lavorare direttamente sulle fonti originali è molto importante».

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