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Sportello supporto psicologico Acli

Sportello supporto psicologico Acli

«Nel lockdown prevaleva l’ansia, oggi la rabbia»: Acli riattiva lo sportello di supporto psicologico

Una quindicina i cittadini che nel primo periodo dell’emergenza sanitaria hanno usufruito del servizio messo a disposizione dall’associazione

Una prima consulenza gratuita telefonica e un ciclo colloqui online o in presenza: questo il servizio offerto ai cittadini dallo sportello di supporto psicologico Covid-19 di Acli Piacenza, riattivato in questi giorni e disponibile fino a maggio 2021. Un’iniziativa a cura delle psicoterapeute Laura Mocchi ed Elena Nazzari - resa possibile grazie ai fondi del 5xmille donati dai piacentini - già portata in campo dall’associazione a inizio emergenza sanitaria, per contribuire alla tutela del benessere psichico in un momento così complesso: «Come Acli Piacenza teniamo molto a questo servizio - sottolinea il presidente Alessandro Candido - viste le adesioni ricevute la prima volta e la situazione attuale, di cui non si vede ancora chiaramente la fine, abbiamo deciso di riproporlo». Al 19 ottobre 2020 il Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Psicologi ha rilevato che il 51% della popolazione ha un elevato livello di disagio psicologico:«Durante il lockdown prevalevano ansia e panico, ora invece sono più frequenti irritazione, scatti d’ira, insonnia, inappetenza, diciamo che in generale ora i sintomi si stanno spostando sul versante della rabbia» spiegano le psicoterapeute Mocchi e Nazzari. «Si parte da un ascolto empatico della sofferenza, molto spesso le persone hanno anche bisogno di sentire “normalizzati” i propri vissuti di difficoltà e lo sforzo comune nel cercare di gestirli– per chi già aveva dei sintomi c’è la possibilità che possano peggiorare in una situazione così particolare; poniamo attenzione anche nel valutare gradi di sofferenza elevate per indirizzari gli utenti a un servizio pubblico più idoneo, noi siamo un tramite per capire come fare». Una quindicina i percorsi completi di supporto portati a termine tra maggio e settembre dello scorso anno. «Per alcuni è più facile superare l’ostacolo di chiedere aiuto con un contatto telefonico, poi i colloqui – cinque quelle previsti - proseguono online o in presenza, in base alle esigenze e all’andamento della pandemia; un supporto che viene offerto senza gravare sulla situazione economica, in un momento spesso difficile anche su quel fronte. Al momento abbiamo già sei richieste in corso». Per informazioni e prenotazioni: dottoressa Laura Mocchi 348-8510069, dottoressa Elena Nazzari 348-7657913

foto Alessandro candido-2

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