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Presentati gli Atti dei convegni farnesiani. Pronta una mostra fotografica dell'Archivio Storico Croce

Negli atti del Convegno internazionale dedicato alla dinastia dei Farnese un’ulteriore testimonianza sulla concretezza del nostro patrimonio artistico. Presentato nel Salone Pier Luigi di Palazzo Farnese il volume con le relazioni delle sessioni di Piacenza e Napoli. Annunciata un'importante mostra

«Una significativa e prestigiosa strenna culturale per il suo rigore scientifico e la stimolante varietà di temi proposti, particolarmente gradita non solo agli studiosi e agli accademici, ma ad un pubblico ben più vasto, con particolare riferimento ai numerosi piacentini legati alle proprie radici e desiderosi di approfondire la storia della propria città». Così il sindaco Patrizia Barbieri scrive nella prefazione del libro che raccoglie gli Atti del Convegno I Farnese, una grande dinastia, nascita, affermazione ed alleanze nella storia europea, presentato il 29 novembre a Palazzo Farnese nel salone Pier Luigi con l’intervento dell’assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi il quale ha ringraziato i componenti il comitato scientifico, i relatori del convegno e l’equipe organizzativa. «La collaborazione, importante e appassionata di diversi soggetti - ha evidenziato l’assessore - ha permesso di arrivare alla stampa degli atti conseguendo un risultato che rende ulteriore testimonianza sulla concretezza del patrimonio culturale della nostra città e della nostra storia». Un particolare ringraziamento è stato rivolto a Gian Mario Bosoni, Ceo di Emiliana Conserve - una grande realtà industriale del settore agroalimentare che opera, attraverso i suoi stabilimenti di Podenzano e Busseto, proprio nei confini di quello che un tempo costituiva il Ducato di Parma e Piacenza - che con il suo sostegno ha reso possibile giungere alla stampa degli Atti del Convegno, una preziosa pubblicazione priva di finalità commerciali in quanto non destinata ad essere posta in vendita, ma che viene distribuita gratuitamente a tutti gli appassionati della nostra storia e, circostanza ancor più importante, inviata a tutte le biblioteche, gli Archivi di Stato e le principali università italiane al fine di costituire un utile strumento di studio e consultazione.

«La scelta di iniziare la quadrilogia congressuale a Piacenza - ha evidenziato Pier Felice Degli Uberti, presidente dell'Istituto Araldico Genealogico Italiano - non è stata casuale, infatti, la città emiliana fu la prima capitale del Ducato Farnesiano e inoltre in questo 2018, ricorre pure il 460esimo anniversario della prima progettazione di Palazzo Farnese, che fu in passato residenza della storica casata dinastica e che oggi rappresenta uno dei simboli monumentali della città di Piacenza.  L’Istituto Araldico Genealogico Italiano, che proprio nel 2018 ha compiuto a sua volta il suo primo quarto di secolo di attività, è stato partner organizzativo. Analogamente non è stata casuale la scelta delle altre città sede delle successive sezioni del Convegno: Napoli, già capitale del Regno, Palermo, altra capitale del Regno delle Due Sicilie e infine Madrid, capitale del Regno di Spagna dominato dai Borbone, la casa sovrana che si lega alla dinastia farnesiana attraverso il matrimonio di Elisabetta Farnese, ultima erede della famiglia che con lei si estingue, con Filippo V di Spagna. Tre dei convegni internazionali hanno già trovato svolgimento nel 2018 (Piacenza, Napoli e Palermo) mentre Madrid ospiterà il simposio del 2019.

Marco Horak ha poi ricordato che l’idea ispiratrice del convegno di Palazzo Farnese è sorta d’intesa con Antonella Gigli, responsabile per il Comune di Cultura Musei e Turismo, nell’ambito delle numerose iniziative che Piacenza intendeva mettere  in campo per la candidatura della città a Capitale della Cultura per il 2020, obiettivo non conseguito, ma che ha comunque ottenuto un risultato del quale occorre essere orgogliosi essendo la nostra città rientrata nella rosa delle finaliste.

Dopo aver evidenziato che il volume contiene le relazioni integrali presentate dagli studiosi partecipanti al convegno piacentino e a quello napoletano, mentre le relazioni dei convegni di Palermo e Madrid troveranno pubblicazione il prossimo anno, ha sfogliato la sezione piacentina degli Atti, richiamandone brevemente temi e contenuti:

- MARIANO ANDREONI, I tesori dei Farnese legati alle strategie matrimoniali

- MIMMA BERZOLLA, Una questione dinastica: dai Farnese ai Borbone

- PIER FELICE DEGLI UBERTI, Alcuni stemmi farnesiani dentro e fuori dal ducato di Parma e Piacenza

- GIORGIO EREMO, Vicende e curiosità legate al palazzo Farnese di Piacenza e ai suoi artefici

- EUGENIO GENTILE, Il castello di Pier Luigi Farnese: da simbolo di tirannia a bene culturale

- MARCO HORAK, L’importanza delle alleanze locali nella gestione del potere: il caso dei Dal Pozzo, poi Dal Pozzo Farnese

- MANUEL LADRON DE GUEVARA I ISASA, La Familia Farnese - Su heráldica en el Escudo de los Reyes de España

- ALBERTO LEMBO, Il Reggimento Costantiniano nei Balcani a sostegno delle forze imperiali e venete nella campagna del 1716 contro i Turchi

- ALFONSO MARINI DETTINA, I Farnese e l’Ordine Costantiniano

- MAURIZIO POLELLI, I documenti genealogici dell’epoca farnesiana utili alla genealogia familiare

- STEFANO PRONTI, La tavola dei Farnese e della Corte (1568, 1653)

- BARTOLOMEO VALENTINO, Analisi Morfopsicologica di alcuni personaggi dei Borbone delle Due Sicilie

- PAOLO ZAMPETTI, Paolo III Farnese e la sua discendenza nei sovrani d’Europa.

In chiusura dell’incontro il conte Carlo Emanuele Manfredi ha evidenziato come il nuovo importante contributo vada ad alimentare l’estesa raccolta di opere che trattano la storia piacentina conservate dalla Biblioteca Passerini Landi e come Piacenza disponga di un’estesa antologia di pubblicazioni sulla sua storia, tra le quali il Bollettino Storico rivista fondata da Stefano Fermi e pubblicata dal 1906 che propone anche strumenti di ricerca quali un database degli articoli interrogabili tramite un motore di ricerca assai articolato.

USI E ABUSI DEL PALAZZO FARNESE DI PIACENZA - Il generale Eugenio Gentile ha annunciato l’inaugurazione di una mostra-itinerario fotografico attraverso le immagini dell’Archivio Storico Croce che si terrà il 5 dicembre alle ore 17,30 nelle ex scuderie di Maria Luigia in Piazza Cittadella. La mostra resterà aperta a ingresso libero, con orari: dal martedì al sabato 15,30 – 18,30; chiuso il lunedì, il 25 dicembre e il 1 gennaio 2019. Possibili visite al mattino su prenotazione per gruppi e scolaresche, telefonando al 3494347530.

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