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Neve d'aprile, la montagna piacentina si sveglia imbiancata

Come annunciato dagli esperti del meteo il colpa di coda dell'inverno questa mattina ha raggiunto la provincia di Piacenza, portando pioggia sulla città e nei comuni della Bassa, ma anche fiocchi di neve sui rilievi

Neve d'aprile sulle montagne piacentine. Come annunciato dagli esperti del meteo il colpa di coda dell'inverno questa mattina ha raggiunto la provincia di Piacenza, portando pioggia sulla città e nei comuni della Bassa, ma anche fiocchi di neve sui rilievi. 

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Sopra un'immagine di Zerba (pubblicata da Claudia Borrè sulla propria pagina Facebook) e in anteprima e sotto di Morfasso (scattate da Gianfrancesco Tiramani) tra le località che si sono svegliate ricoperta da una coltre bianca; uno scenario decisamente invernale a distanza ormai di un mese dall'arrivo della primavera.

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Circa 15 centimetri di neve nel comune dell'Alta Valdarda, scrive Tiramani, e una quota ancora maggiore sui monti Santa Franca e Menegosa.
Il pericolo - segnala - arriva da alberi e rami che, già completi nel fogliame, con il pesante carico di neve si piegano o si spezzano sulla carreggiata delle strade provinciali e comunali.

L'allerta meteo diramata dalla protezione civile per il territorio locale resta valida fino alla giornata di martedì 23 aprile.

MAIS IMBIANCATO A PECORARA - A Pecorara, 750 metri di altitudine nell’alta collina piacentina, la mattina del 22 aprile lo scenario è in invernale, non fosse che nei campi è già germogliato il mais e le altre colture sono in fiore. A renderlo noto è Confagricoltura Piacenza che diffonde le immagini ricevute dalla propria associata Daria Nobile che conduce la sua azienda nella località Moiaccio. È tutto avvolto da una coltre di fresca neve alta almeno una quindicina di centimetri. Difficilmente si fermerà di fronte al caldo sole già previsto nei prossimi giorni.
«È impressionante – rileva Confagricoltura Piacenza – anche più in basso i campi sono imbiancati, la mezza collina è tutta presa dal freddo. Uno sbalzo di temperatura molto repentino, speriamo che le colture non ne risentano».
Del resto ad aprile fenomeni simili si sono sempre verificati e negli ultimi anni ci stiamo, purtroppo, abituando, alla maggiore frequenza della variabilità estrema del meteo. «Cogliamo l’occasione – rileva l’associazione degli imprenditori agricoli –invitando a porre in essere tutte le possibili correttive, almeno dal punto di vista tecnico-agronomico, utilizzando le varietà più adatte, e soprattutto assicurando le colture con polizze adeguate». 
Il crollo delle temperature e le nevicate registrate in queste ore stanno dando qualche preoccupazione, sarà possibile valutare solo nei prossimi giorni quali saranno state le conseguenze. Confagricoltura Piacenza resta a disposizione per le segnalazioni e per valutare le azioni che eventualmente si renderanno necessarie.

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