Lunedì, 21 Giugno 2021
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“Noi per Rivergaro": «Come si può collaudare una lottizzazione mai completata a Suzzano?»

Maloberti attacca l’Amministrazione: «Il caso di Suzzano dimostra l’inefficienza dell’assessore Mezzadri»

«Quando un qualsiasi cittadino chiede l’abitabilità della sua abitazione o deve attivare un contratto con il gestore deve presentare un certificato di conformità degli impianti, rilasciato da un tecnico abilitato. A Rivergaro, per il comune, quando si tratta di lottizzazioni, insediamenti urbanistici, questa banalissima regola non viene applicata». È l’intervento di Giampaolo Maloberti, capogruppo di “Noi per Rivergaro”, il gruppo consiliare di minoranza del comune della Valtrebbia. «Il modus operandi dell’amministrazione – insiste Maloberti - è tale che i cittadini possono trovarsi nella condizione di abitare regolarmente la propria casa per anni, decenni, dopo avere pagato gli oneri e i vari tributi, con strade senza segnaletica, vie senza un nome, illuminazione pubblica che traballa e viene a mancare ad ogni temporale, marciapiedi non finiti, tombini pericolosamente sporgenti, piazzali allagati, irrigazione delle aree comuni non funzionanti ecc… La commissione urbanistica, guidata dalla minoranza, ha segnalato la situazione fina dall’inizio, attivando una vera e propria inchiesta, partendo dal fatto che il tecnico comunale, prima di andare in pensione, ha collaudato in dieci giorni, la bellezza di 9 insediamenti urbanistici completati da decenni. Il collaudo significa lo svincolo della fideiussione, quando questa c’è, e l’inizio della pratica per l’acquisizione a patrimonio comunale delle infrastrutture. E quando le infrastrutture sono carenti, il comune è costretto a finanziarne il completamento con fondi propri, ovvero con le tasse pagate dai cittadini. Ma vi sembra normale? Si tratta di centinaia di migliaia di euro. Come si può collaudare una lottizzazione mai completata, senza alcuna certificazione che le fognature siano funzionanti e regolarmente dimensionate come da progetto approvato? Eppure, l’assessore liquida la questione con un’alzata di spalle. Per lei e per il sindaco è tutto normale. “Se ci sono da fare lavori li faremo noi”, dice. Eh no, assessore Marina Mezzadri. Le fideiussioni servono appunto a garantire la copertura dei costi di lavori non eseguiti, anche per le spese notarili riguardanti l’acquisizione al patrimonio pubblico. Un assegno postdatato, dormiente in una scrivania negli uffici comunali, è una garanzia molto discutibile. I collaudi devono essere supportati da certificazioni, non da frottole. La lottizzazione Suzzano Ovest è la dimostrazione dell’inefficienza, definiamola così, dell’assessore Mezzadri, che è bene non dimenticarlo a livello urbanistico è il trait d’union tra la passata e l’attuale amministrazione».

«Grazie all’interessamento di Noi per Rivergaro e all’impegno economico dei residenti, che si erano dichiarati disposti ad autotassarsi per finanziare l’atto notarile per acquisire alle proprietà comunali le opere di urbanizzazione durante la commissione del 17 marzo, sembrava che finalmente dopo 10 anni si potesse mettere fine alle problematiche che penalizzano questa zona residenziale. Dopo quasi 3 mesi, durante la commissione di giovedì scorso, abbiamo scoperto che non si può procedere in quanto manca il parere definitivo di Ireti sulla regolarità della rete fognaria. Noi per Rivergaro garantisce ai cittadini che non si fermerà. I responsabili di questa inaccettabile situazione saranno chiamati a risponderne».

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