«Non ci si permetta di screditare la competenza dell'infermiere di emergenza territoriale 118»

La Società Italiana Infermieri Emergenza Territoriale replica al consigliere Tagliaferri: «Purtroppo nessuno spiega ai cittadini che l’infermiere di emergenza territoriale 118 rappresenta in forza della sua esperienza professionale pregressa, formazione e competenza un soccorso sanitario avanzato: non solo in virtù della sua qualifica, quindi, ma per quello che è capace di fare»

«Se la riorganizzazione di un punto di primo intervento a Farini nel Piacentino funge da pretesto per screditare dei sanitari impegnati nella emergenza territoriale i primi sconfitti sono, e saranno, i cittadini. Purtroppo a loro nessuno spiega che l’infermiere di emergenza territoriale 118 rappresenta in forza della sua esperienza professionale pregressa, formazione e competenza un soccorso sanitario avanzato: non solo in virtù della sua qualifica, quindi, ma per quello che è capace di fare». Non ci sta la SIIET Emilia Romagna (Società Italiana Infermieri Emergenza Territoriale) e replica duramente alle parole del consigliere Giancarlo Tagliaferri (Fdi) che ha dichiarato che "la sospensione della presenza di un medico a Farini con la sola presenza di un infermiere non garantisce la qualità del precedente servizio e che il solo sanitario non può assciurare un efficace e pronto trattamento del paziente in caso di necessità"».

«Proprio nel campo della urgenza emergenza extra ospedaliera  - spiega Fabrizio Mazza, infermiere referente SIIET - le attuali procedure di intervento infermieristico, al contrario di quanto affermato, assicurano un elevato standard di sicurezza e qualità della assistenza, in linea con quanto avviene nei sistemi più efficienti del nostro paese, e non solo. La programmazione dei servizi che rispondono ai bisogni di salute dei cittadini, e delle professioni che li garantiscono, è tema alquanto complesso e che va affrontato con una moderna politica sanitaria che poggi su criteri di appropriatezza e sostenibilità. Come Associazione Scientifica sollecitiamo le Istituzioni affinché realismo ed evidenze siano i cardini della pianificazione dei servizi di risposta sanitaria, soprattutto nelle condizioni di urgenza-emergenza, in favore dei nostri pazienti-cittadini. Coloro che, quotidianamente, ci sentiamo di proteggere».

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