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«Non si faccia di piazza Cittadella un’area di circolazione e ricovero di auto dirette ad un parcheggio sotterraneo»

Tra le possibili alternative proposte dal “Comitato delle due piazze” c’è quella di ricavare un numero maggiore di posti auto sotto i viali Risorgimento e Maculani

Aprile 2008. Il Consiglio comunale Piacenza aveva approvato il progetto preliminare di un parcheggio pubblico sotterraneo da 768 posti auto sotto le piazze Cittadella e Casali. Ventisette mesi dopo la Giunta Comunale aveva modificato l’elaborato, riducendo i posti auto da 768 a 500. Dopo sei mesi la stessa Giunta diminuiva i posti auto da 500 a 250, limitando l’intervento alla sola piazza Cittadella. Con la stessa delibera confermava l’attribuzione della gestione dei 2600 parcheggi pubblici a pagamento sparsi sulle aree comunali della città (parcheggi blu), alla ditta assegnataria dei lavori del progettato parcheggio sotterraneo.

Il 14 dicembre 2012 Il Comune e l’Associazione Temporanea d’Impresa Piacenza Parcheggi, vincitrice dell’appalto, stipulano il contratto di affidamento della costruzione del parcheggio di 260 posti auto e della gestione dei parcheggi a pagamento. Il cronoprogramma del Comune prevede che i lavori inizino nel 2013 per concludersi nel 2015. Febbraio/marzo 2013 - aprile 2014.  Alcuni cittadini e associazioni costituiscono il comitato spontaneo “Piazza Cittadella - Piazza Casali” che, promuove numerosecomitato due piazze-2 iniziative di informazione, discussione e rappresentazione “sui gravi  problemi di questo progetto e  sugli  irreparabili danni che i beni culturali, l’urbanistica e l’economia del Comune di Piacenza subirebbero se l’opera venisse realizzata”.

Sono trascorsi quasi altri sette anni e stamattina i rappresentati delle associazioni ambientaliste e culturali Comitato due piazze, Cittadella e Casali, Italia Nostra Consiglio Regionale Emilia Romagna, Legambiente Piacenza circolo Emilio Politi, Laboratorio di arte e cultura popolare, Archistorica, Piacenza Romana, Comitato Pertite, sono di nuovo in Piazza Cittadella per riaffermare “l’enorme costo per la collettività di un progetto parcheggio sotterraneo avviato verso un vicolo cieco e sostenuto da un appalto nel cui merito l’Autorità nazionale anticorruzione ha rilevato una serie di anomalie: un progetto frettoloso, pensato in un’area urbana non idonea”. Lo stesso ente evidenzia che le ripetute proroghe richieste dalla Società concessionaria e accordate dal Comune, hanno contribuito a ritardare i termini di completamento della progettazione di più di 7 anni oltre le scadenze fissate dal contratto, il che contrasta con il buon andamento di una  procedura di appalto di lavori pubblici di questa entità  e può essere  causa di una lievitazione dei costi dell’intervento e della gestione dei parcheggi a pagamento che, alla fine, sarebbero  a carico degli utenti. “I ritardi e la mancata applicazione delle penali sono imputabili a inadempienze, rispettivamente, dell’una e dell’altra parte”.

PROPOSTA ALTERNATIVA AL PARCHEGGIO DI PIAZZA CITTADELLA

Oltre a chiedere all’Amministrazione Comunale di non trasformare una delle più importanti piazze storiche della città in un’area di circolazione e ricovero di auto e bus e di non demolire ma di recuperare per usi utili alla città gli edifici dell’autostazione e del mercato coperto di piazza Casali, le associazioni hanno presentato un progetto alternativo mirato ad affrontare la carenza di parcheggi posti nel centro storico. Allo scopo è stata illustrata la proposta di parcheggio sotterraneo che sostituirebbe quello previsto in piazza Cittadella, senza presentare gli stessi rischi di ritrovamenti archeologici, né attrarre auto all’interno del centro storico. Il progetto prevede la realizzazione, sotto Viale Risorgimento e sotto il tratto iniziale di Viale Maculani, di circa 348 posti auto (più dei 260 di piazza Cittadella) accessibili da rampe poste presso piazzale Milano, quindi in coincidenza con il margine nord della città storica. E’ presumibile che problemi, costi e tempi di costruzione siano molto minori di quelli dell’intervento progettato in piazza Cittadella. Sicuramente di sotto le strade indicate c’è solo la terra di riporto aggiunta in passato per realizzare il ponte sul Po, perciò l’intervento non comporterebbe problemi di natura archeologica.

Va comunque ricordato che la rinuncia al parcheggio di Piazza Cittadella potrebbe far sorgere un contenzioso legale con la società che ha in capo il contratto firmato nel 2012. Osserva al proposito il pool di associazioni che la Consulta comunale territorio aveva presentato all’Amministrazione Comunale, nel 2019, una stima del costo della penale, raffrontato con i ricavi della Società per la gestione dei parcheggi a pagamento e delle rimozioni forzate. Aggiornati a oggi tali valori assommano all’incirca, rispettivamente, a un milione di euro o poco più a carico del Comune e a oltre 7 milioni di euro a vantaggio della Società. I ricavi dei parcheggi e delle rimozioni forzate dovevano rendere economicamente sostenibile l’intervento di costruzione del parcheggio sotterraneo, perciò dovevano essere in gran parte investiti nei lavori, ma ciò non è avvenuto. Pertanto il fatto che tale capitale sia tuttora in possesso della Società e non sia stato speso per la realizzazione del parcheggio interrato, contrasta con quanto pattuito nel contratto. Dunque l’Amministrazione Comunale ha validi motivi, anche economici, per concordare in modo non sfavorevole alle finanze pubbliche la rescissione del contratto.

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