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Non una di meno Piacenza: «Discriminati dal Comune, non parteciperemo al Festival dei Diritti»

L’associazione: «Il Comune non collaborerà a due eventi riguardanti migranti e famiglie arcobaleno. Non ci stiamo a vedere l’ente appoggiare solo alcune iniziative del Festival»

L’associazione “Non Una Di Meno Piacenza”, «credendo nei diritti per tutti, nell'inclusione di ogni soggettività e nell'antifascismo», ha aderito al coordinamento Diritti in Cammino dal momento della sua formazione. Poi, ha fatto dietro front. «In occasione del Festival dei Diritti – spiega la stessa associazione - abbiamo deciso però di ritirare la nostra partecipazione ufficiale, non i nostri eventi (che saranno presentati alla cittadinanza) dopo aver preso atto della decisione del Comune di non dare la collaborazione all'intero evento, decidendo, senza spiegazioni, di non appoggiare due eventi riguardanti migranti e famiglie arcobaleno». «Chiamandosi appunto Festival dei Diritti troviamo ambiguo prevedere partecipazioni parziali. Non accettando, quindi, di "partecipare" a una vera e propria discriminazione - quale tale è da parte del Comune - su diritti “più” riconosciuti e legittimati di altri e per non comparire in manifesti e volantini con iniziative con e senza bollini rossi (che evidenziano la collaborazione o meno del Comune) che tanto fanno pensare a simboli di un passato che è doveroso non dimenticare, Non Una di Meno ha deciso di non rientrare nelle realtà organizzatrici del Festival. Decisione che ha visto la nostra assemblea unanime ma che non ha trovato all'esterno lo stesso consenso. In una società, dove si dà sempre più spazio a forze reazionarie, i compromessi al ribasso nel riconoscimento dei diritti rischiano di essere letti come una legittimazione politica e da questo ci smarchiamo. Non Una di Meno per la sua caratteristica inclusiva e come facente parte del Coordinamento sostiene tenacemente i diritti delle realtà rappresentate senza accettare però distinzione alcuna, in nessun modo, in nessuna situazione. Riconoscendo l'importanza di ogni singolo evento, saremo presenti come assemblea in mezzo alla cittadinanza. Ci auguriamo che per il futuro questa posizione possa essere condivisa per dare ulteriore forza al riconoscimento dei diritti di tutti in modo paritario».

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