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Nottata di protesta a Ferriere: «La guardia medica non si tocca»

Residenti e amministratori si danno il cambio davanti ai locali che ospitavano il presidio, dal 1° gennaio “tagliato” dall’Ausl: «Da questa sera siamo senza assistenza sanitaria, ma siamo persone e non numeri»

«La guardia medica non si tocca», «Lontani e soli, senza medico», «La cura si ferma in pianura». «Paese senza guardia medica», «2022, vietato stare male», «Siamo persone, non numeri», «La montagna non può rimanere senza medico». Ferriere èMattia Bergonzi e Cristian Bergonzi-2 tappezzata di cartelli di protesta dopo il taglio della guardia medica.

Oggi, 1° gennaio, dalle ore 20, il capoluogo dell’Alta Valnure è rimasto ufficialmente “scoperto” dal servizio di “continuità assistenziale”. Tutti gli amministratori comunali e una rappresentanza di ferrieresi hanno deciso di organizzare una protesta di 12 ore, tante quante il turno che il medico avrebbe dovuto coprire in questa prima giornata dell’anno. «Me lo immaginavo diverso l'inizio del 2022», commenta il sindaco Carlotta Oppizzi, presente con tutta la sua Amministrazione al presidio organizzato all’aperto, che ha visto anche tutti i consiglieri di minoranza intervenire. 

Amministratori e cittadini (circa una quarantina, ma l’iniziativa non è stata pubblicizzata per non creare assembramenti) si daranno il cambio fino alle 8 di domani mattina davanti ai locali del municipio che ospitavano il servizio, soppresso dall’Ausl di Piacenza per la mancanza di medici. Dopo ogni ora e mezza il “cambio della guardia”: un’ora e mezza è anche la distanza tra le frazioni del comune (il più vasto della provincia) e l’ospedale di Piacenza.

La protesta bipartisan (ad esempio la prima staffetta ha visto protagonisti l’assessore Cristian Bergonzi e il consigliere d’opposizione Mattia Bergonzi) vuole accendere i riflettori sulla sofferenza di Ferriere, che ha un’età media della popolazione molto sostenuta.

«Nessuno nega la carenza di medici, in passato ce n’erano sicuramente di più a disposizione – aggiunge il sindaco Oppizzi. Ci sembra, però, che la questione sia un’altra: i medici disponibili a lavorare a Ferriere ci sarebbero anche, ma vengono dirottati altrove».

Lo sdegno per il taglio del servizio è forte. «Dalle 20 di questa sera - incalza ancora il primo cittadino - siamo senza alcun tipo di assistenza. Non ci basta sapere che è pronto il 118 con l’elisoccorso. Pretendiamo che venga garantita la “continuità assistenziale”: se il medico di famiglia nelle serali e notturne non c’è, la guardia medica dovrebbe essere a presidiare questo territorio». A dare manforte alla protesta anche le quasi tremila firme raccolte dalla petizione lanciata online sulla piattaforma “Change.org”.

protesta guardia medica-3

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2.11.29 (1)-2

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