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Sanità

Nuova ipotesi di Contratto Collettivo per i ricercatori sanitari: in Emilia-Romagna sono 210

L’assessore Donini: «Passo avanti per mantenere alto livello di professionalità». In Italia sono oltre 2.000 i professionisti della ricerca sanitaria che potranno beneficiare dell’accordo

In Emilia-Romagna sono 210 i ricercatori in ambito sanitario che potranno beneficiare dell’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di lavoro, firmata nei giorni scorsi da Aran, Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, e da tutte le organizzazioni e confederazioni sindacali ammesse alle trattative.

In particolare, l’ipotesi, che coinvolge in Italia oltre 2.000 professionisti della ricerca sanitaria e delle attività di supporto alla ricerca sanitaria, per il triennio 2019-2021 stabilisce, tra l’altro, il mantenimento dei precedenti profili professionali di ricercatore sanitario e di collaboratore professionale di ricerca sanitaria, introduce istituti contrattuali quali gli incarichi e i differenziali economici di professionalità e disciplina alcuni aspetti del rapporto di lavoro, come la tipologia e la costituzione del rapporto di lavoro, l'orario di lavoro e la valutazione.

«La ricerca sanitaria - commenta l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini - è determinante per migliorare la cura e l’assistenza ai pazienti. In Emilia-Romagna continuiamo ad investire per avere sia strumenti sempre più innovativi per affrontare le nuove sfide che abbiamo davanti sia per mantenere un alto livello di professionalità e preparazione dei nostri ricercatori e delle nostre ricercatrici. Con la firma di questa ipotesi di contratto facciamo un ulteriore passo avanti».

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