Nure, vietato prelevare l'acqua da Pontedellolio alla foce

Anche quest'anno la Struttura Autorizzazioni e Concessioni in collaborazione con il Servizio idro Meteo Clima (Simc) di Arpae ha avviato, all'inizio della stagione estiva, un programma di monitoraggio delle portate dei corsi d'acqua del territorio piacentino

Nure

Anche quest'anno la Struttura Autorizzazioni e Concessioni (SAC) di Piacenza, in collaborazione con il Servizio idro Meteo Clima (Simc) di Arpae ha avviato, all'inizio della stagione estiva, un programma di monitoraggio delle portate dei corsi d'acqua del territorio piacentino.  Finora le diverse condizioni idrologiche in cui si trovano i principali corsi d'acqua della provincia hanno richiesto l'adozione il 7 agosto di un atto di sospensione dei prelievi idrici dal torrente Nure e dai suoi affluenti nel tratto compreso fra il ponte sulla provinciale a Pontedellolio e la confluenza del torrente nel  Po. L’attività di monitoraggio proseguirà anche per cogliere l'eventuale estensione dello stato di criticità ad altri corsi d'acqua.

Al fine di facilitare l'attività di controllo connessa al divieto, gli utenti che prelevano a mezzo di pompe sono obbligati a rimuovere dal corso d'acqua la parte terminale delle apparecchiature di prelievo o nel caso di effettiva impossibilità, di comunicare alla SAC di Piacenza le modalità di disattivazione in modo che siano effettive e facilmente controllabili. E’ consentito, qualora a seguito di precipitazioni si riscontri un deflusso pari o superiore al DMV di cui all’allegato D della D.G.R. n. 2067/2015, il prelievo solo alle seguenti tipologie di utilizzo: prelievi destinati esclusivamente all’abbeveraggio di animali da allevamento,  prelievi destinati al lavaggio di materiali litoidi e comunque tutti i prelievi che comportano la restituzione pressoché totale dell’acqua prelevata in corrispondenza del punto di prelievo, prelievi destinati alla sola irrigazione delle colture frutti-viticole, orticole e florovivaistiche destinate alla commercializzazione, fino a completamento dell’attuale ciclo produttivo, colture in fase di impianto, entro tre anni dalla messa a dimora a terra o in vaso, colture assoggettate al regime dei Disciplinari di Produzione Integrata ed ai criteri IRRINET (utenti IRRINET ad accesso registrato);

Saranno possibili deroghe al DMV solamente per le casistiche previste dall’art. 58 delle Norme del PTA (uso acquedottistico) previa richiesta scritta del concessionario e valutazione congiunta di Arpae con il Servizio regionale competente in materia di pianificazione delle risorse idriche. L’efficacia del divieto decorre dall'8 agosto e cesserà solo a seguito di espressa revoca dello stesso, con adozione di apposito provvedimento, qualora vengano ripristinate nei suddetti corsi d’acqua le condizioni di DMV previste dal PTA. La violazione alle disposizioni del provvedimento, ivi compresa la mancata rimozione delle parti terminali delle apparecchiature di prelievo, è punita con la sanzione amministrativa, consistente nel pagamento di una somma da 103,29 ad  1.032,91 euro, e, in caso di reiterata violazione, con la revoca immediata dell'autorizzazione a titolo provvisorio o concessione.

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