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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Attualità Gragnano Trebbiense

«Ogni parola vive e urla le emozioni di tutti i prigionieri di guerra»

Anche a Gragnano è stato celebrato il 4 novembre e il centenario del milite ignoto, coinvolgendo gli studenti

“La lettura delle lettere da parte dei ragazzi è stata una preziosa fonte di emozione. Ogni parola vive e urla le emozioni di tutti gli uomini prigionieri di guerra”. «Non trovo parole più adatte di queste, inviatemi dalla professoressa Maria Guerresi al termine della cerimonia, per commentare questo momento commemorativo». Così si è espressa la sindaca del Comune di Gragnano Patrizia Calza che, nella mattinata di oggi, ha celebrato il 4 Novembre: Festa delle Forze Armate e Centenario del Milite Ignoto. Di questo ha in particolare parlato la prima cittadina ai ragazzi del Consiglio Comunale dei Ragazzi, ricordando la genesi di questa giornata istituzionale, la figura di Maria Bergamas e il significato del sepolcro posto all'Altare della Patria. Alla cerimonia che ha visto anche la partecipazione dei consiglieri comunali Matteo Provini e Andrea Capellini, una rappresentanza di Alpini e cittadini Gragnanesi e il comandante della Polizia Locale dell'Unione Bassa Val Trebbia e Val Luretta, Paolo Costa. I piccoli consiglieri hanno letto lettere dei giovani militari al fronte e svolto loro riflessioni personali. Il materiale preparato è stato poi consegnato al Sindaco a cui è stata donata anche una spilla, realizzata dagli studenti e raffigurante un tulipano, a ricordo della guerra e delle sue vittime. Si ricorda che il comune di Gragnano ha conferito la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto con delibera consigliare del 25 giugno 2021. «Alle prime note dell'inno di Mameli – osserva il sindaco Calza - si è alzato il coro spontaneo di tutti i presenti a suggello di una cerimonia che, Aldilà di ogni retorica, ha saputo esprimere l'affetto per il proprio Paese e per chi per esso ha perso la vita, grazie soprattutto alla freschezza e alla sentita partecipazione dei nostri giovani concittadini e concittadine».

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