“Oltre l’autismo”, altro passo in avanti verso la realizzazione di una “casa di vita”

Progetto “Casa di vita” dell’associazione Oltre l’Autismo, arriva l’ok dell’Ufficio di Piano della Conferenza socio-sanitaria

L'assessore Federica Sgorbati

«Un altro passo verso la realizzazione di una struttura che garantirà un servizio fondamentale per il nostro territorio». Così l’assessore ai Servizi Sociali Federica Sgorbati commenta l’approvazione, da parte dell’Ufficio di Piano della Conferenza territoriale socio-sanitaria, del progetto per la “Casa di vita” proposto dall’associazione Oltre l’Autismo, che sorgerà su un’area messa a disposizione gratuitamente dall’Opera Pia Alberoni.

«Erano stati richiesti – spiega l’assessore – alcuni approfondimenti tecnici, che sono stati valutati positivamente. In particolare, si è esaminata l’incidenza che il futuro centro residenziale per l’accoglienza di giovani e adulti affetti da disturbi dello spettro artistico potrà avere sulle dinamiche di spesa del Fondo regionale per la non autosufficienza e delle risorse collegate, in merito all’eventuale accreditamento della struttura. Di certo non è mai stata in discussione la valenza del progetto, che potrà dare riscontro concreto e qualificato a un crescente bisogno di assistenza e punti di riferimento da parte di tante famiglie».

I dati relativi all’incidenza dei disturbi dello spettro autistico confermano la diagnosi per oltre 250 minori nella provincia di Piacenza, mentre risulta più complessa la mappatura delle persone adulte. Dall’indagine conoscitiva condotta tra il 2016 e il 2017 dal Dipartimento di Salute mentale dell’Azienda Usl, nell’ambito del Tavolo di lavoro interistituzionale “Autismo 0-30 anni” di cui l’Associazione Oltre l’Autismo è componente fondamentale, sono emerse le esigenze prioritarie di un centinaio di nuclei familiari, di cui circa 40 contavano persone di età superiore ai 18 anni affette da disturbi dello spettro autistico. «In primo piano – sottolinea Federica Sgorbati – le necessità e preoccupazioni riguardanti la residenzialità, il co-housing e la progressiva acquisizione di autonomia: temi per i quali la Casa di vita potrà rappresentare una risposta molto importante, sia come soluzione temporanea per momenti di particolare difficoltà, sia in una prospettiva a lungo termine».

L’assessore rimarca inoltre il carattere innovativo del progetto, che costituisce un’esperienza pilota a livello regionale sia come centro specializzato, sia perché frutto della mobilitazione diretta di un’associazione che riunisce i genitori e della collaborazione tra diverse realtà locali. Dall’analisi dei costi, inoltre, è apparso chiaro che se non dotassimo il territorio di questa struttura, sarebbe comunque superiore la spesa che i Servizi sociosanitari nel loro complesso dovrebbero sostenere per indirizzare gli utenti verso soluzioni private o extra-provinciali. «Per garantire la piena sostenibilità finanziaria della realizzazione della struttura e della sua gestione – conclude Federica Sgorbati – è essenziale che non venga meno la generosità dei piacentini, già dimostrata dal successo di un’iniziativa benefica come la Sportula natalizia. Faccio appello alla sensibilità di tutti, perché insieme si contribuisca a rendere possibile il progetto di Oltre l’Autismo».

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