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Adozione al canile di Montebolzone

Adozione al canile di Montebolzone

«Operato per dargli la possibilità di continuare a camminare e avere una casa», ora Paul l’ha trovata

Recuperato dalla strada e sottoposto ad un intervento da 3mila euro sostenuto dal canile di Montebolzone, il "cucciolone" di razza Dogo argentino è stato adottato da una giovane coppia piacentina: «Ce ne siamo subito innamorati»

«Un mese fa abbiamo preso casa e visto che per entrambi il cane è un “perno” fondamentale, siamo andati al canile di Montebolzone; appena visto Paul ci siamo subito innamorati». Tiziano e Martina, giovane coppia di Piacenza, dopo il primo incontro con questo “cucciolone” da 30 chilogrammi di razza Dogo argentino non ha avuto dubbi: sarebbe diventato il terzo membro della loro famiglia. Prima di potergli fare spazio sul divano del nuovo appartamento hanno però dovuto aspettare che venisse sottoposto ad un costoso intervento all’anca, deciso e sostenuto economicamente dallo stesso canile per garantire a Paul un futuro senza dolori e la possibilità di essere adottato. 

«Lo abbiamo recuperato lo scorso agosto a Castelsangiovanni, si era infilato nel giardino di un’abitazione ed era senza microchip; ci siamo accorti quasiPaul sul divano-2 subito che camminava in modo strano e la nostra veterinaria ha proceduto ad eseguire delle lastre» racconta Giovanni Peroni, responsabile della struttura di Agazzano. Paul, questo il nome con cui è stato battezzato dagli operatori il nuovo ospite, aveva circa un anno di età e una displasia grave, come emerso dagli esami. «Essendo una forma grave e progressiva se lo avessimo lasciato in questa situazione con il tempo sarebbe peggiorato, fino ad avere gravi difficoltà a camminare, inoltre non avrebbe avuto concrete possibilità di adozione. Sottoporlo a questa operazione che prevedeva l’inserimento di una protesi al femore - dal costo complessivo di 3mila euro - era l’unica cosa da fare». Quando Martina e Tiziano si sono rivolti al canile, è stato lo stesso responsabile a presentargli Paul, informandoli dell’imminente intervento in una clinica ortopedica di Milano e della responsabilità di assisterlo nella fase post-operatoria. «Ci ha colpiti da subito, è un cane buono e molto affettuoso - spiega il suo nuovo padrone - abbiamo iniziato un percorso conoscitivo, portandolo a passeggio qualche volta e a quel punto avevamo già deciso che sarebbe stato con noi, a prescindere anche dall’operazione». Dopo la prima visita di controllo - che ha confermato il buon esito dell’intervento e la possibilità di continuare a muoversi liberamente - Paul pochi giorni fa è arrivato in città per raggiungere la sua nuova famiglia. 

«A livello di cure non deve fare più nulla, però deve essere tenuto comunque sotto controllo, ha ancora dei limiti e non può correre, ma apprezza molto anche il divano» racconta felice Tiziano, che insieme alla compagna ha fatto questa scelta non per caso: «Ci sono tanti animali sfortunati che sono stati maltrattati o abbandonati e poi restano senza una casa; mi piacerebbe che i canili potessero “svuotarsi” sempre di più».

Paul-2

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