Ordinanze contro il degrado: a Calendasco rimossi i veicoli abbandonati

È il bilancio della prima applicazione delle ordinanze contro il degrado firmate dal sindaco Filippo Zangrandi. Obblighi precisi a carico dei titolari di immobili chiamati ad una regolare cura del verde, per impedire il diffondersi di erbe infestanti e il proliferare di animali sgradevoli, per lottare contro l’abbandono dei rifiuti e per assicurare la pulizia dei canali

Uno dei veicoli rimossi

Cinque veicoli “rifiuto", abbandonati lungo la strada centrale di Boscone Cusani o in cortili privati, sono stati rimossi e mandati alla rottamazione. Cinque aree verdi dove l'erba cresceva incolta nei pressi delle abitazioni sono stati ripuliti dai rispettivi proprietari a Boscone, Bonina Vecchia e Castellazzo. Due canali infestati da rovi e vegetazione sono stati riaperti su sollecitazione della polizia municipale e una campagna di controlli per verificare l’efficienza degli altri scoli è al via nelle prossime settimane, per assicurare livelli di sicurezza idraulica più elevati in caso di piogge intense e bombe d'acqua.

È il bilancio della prima applicazione delle ordinanze contro il degrado firmate a metà agosto a Calendasco dal sindaco Filippo Zangrandi. Norme che fissano obblighi precisi a carico dei titolari di immobili chiamati ad una regolare cura del verde, per impedire il diffondersi di erbe infestanti e il proliferare di animali sgradevoli, per lottare contro l’abbandono dei rifiuti e per assicurare la pulizia dei canali. 

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«Si tratta di una sfida per il decoro dei nostri centri abitati lanciata dall’amministrazione dopo le varie segnalazioni di criticità arrivate nel corso degli incontri con la popolazione che abbiamo promosso nel mese di luglio», spiega il primo cittadino. «Ad inizio settembre abbiamo definito la procedura interna agli uffici comunali, chiamati in modo sistematico ad affrontare la questione, e quindi si sono avviati i controlli prima di tutto rivolgendoli ai casi più critici, con i conseguenti inviti a provvedere a carico dei proprietari per risolvere i problemi segnalati». Nell’arco di due mesi si sono raggiunti appunto i primi risultati. «Il lavoro non è finito e sicuramente serve continuare anche per vincere le resistenze finora incontrate in alcuni casi e per affrontare tutte le situazioni ancora aperte, comprese le siepi che invadono le sedi stradali: stiamo attuando un intervento graduale che continuerà passo dopo passo, fino a diventare un’azione strutturale anche nei prossimi anni per garantire risultati sempre migliori». Un’attenzione particolare è rivolta inoltre alla sicurezza idraulica. «L’ordinanza sulla manutenzione dei canali che ho sottoscritto ad agosto ha solo ribadito la necessità di mettere in campo buone prassi già attuate nella grandissima maggioranza dei nostri agricoltori: i casi di mancata pulizia sono molto limitati e finora abbiamo sempre trovato disponibilità ad intervenire quando richiesto da parte di chi conduce i terreni», conclude Zangrandi. «Le verifiche al via nei prossimi giorni sono comunque doverose e riguarderanno in particolare le aree più esposte al rischio con il solo obiettivo di prevenire episodi di allagamento in caso di piogge e temporali molto forti».

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