Domenica, 14 Luglio 2024
Sicurezza

«Organico ridotto al minimo: non si riesce a far fronte alle imcombenze»

L'allarme di Oliviero Pietrarelli, segretario provinciale del sindacato di polizia Siulp: «Il problema principale è che non si può continuare a dare un colore politico al tema della sicurezza»

«Abbiamo gli organici ridotti ai minimi termini, sul territorio piacentino negli ultimi mesi abbiamo purtroppo registrato ulteriori disagi sul personale in servizio dovuti a molteplici fattori come pensionamenti, lutti che ci hanno tristemente colpito, personale che pur risultando in forza sarà assente dalla questura per moltissimo tempo a causa di aggregazioni per passaggio ad altre qualifiche. Tutte situazioni a cui il dipartimento della Pubblica sicurezza non ha ancora purtroppo provveduto, e al quale chiediamo profonda attenzione. Infatti per la questura di Piacenza tutto ciò significa un aggravio notevole dei carichi di lavoro per il personale rimasto sul territorio. Nonostante gli sforzi di molti colleghi a rinunciare alle giornate di riposo, e nonostante si lavori perlomeno 12 ore al giorno, non riusciamo a far fronte alle incombenze d’ufficio».

Così in una nota interviene Oliviero Pietrarelli, segretario provinciale del sindacato di polizia Siulp, chiedendo a gran voce che questo appello giunga nelle sedi istituzionali opportune. «Le continue vicende di cronaca che accadono quotidianamente nel nostro Paese non possono essere più tollerate, e attualizzano uno stato di grande bisogno di sicurezza. La cosiddetta "fame di sicurezza" del nostro Paese sarà placata solo se le attuali forze politiche ce la metteranno tutta, guardando a un futuro di sostenibilità e garanzia. Lo chiediamo con un forte appello alle forze di governo che sul tema della sicurezza hanno fatto propaganda politica e un cavallo di battaglia. I cittadini hanno il diritto di sentirsi sicuri a casa propria e poter circolare liberamente senza percezione di imminente pericolo, per l’incolumità propria e delle loro famiglie». «Si palesa l'immediata urgenza di mettere mano alla tematica legata alla percezione che il cittadino ha della sicurezza in generale» sottolinea il Siulp, affrenando anche che «il problema principale è che non si può continuare a dare un colore politico al tema della sicurezza. Tutti uniti si deve mettere mano ad una lacuna grave rinforzando gli organici di Polizia».

«Entro il 2030 - scrive il sindacato di Polizia - ci saranno ulteriori 40mila uomini che andranno in pensione, con una ripercussione sulla sicurezza percepita nelle nostre città. L'Esecutivo deve rinforzare con decisione gli organici di Polizia, il tutto per arrivare ad aumentare la prevenzione e fare in modo che sia più efficace e ramificata nel territorio. E per fare questo servono nuovi poliziotti addestrati al meglio, e che necessitano di ricevere l'enorme bagaglio di esperienze di chi sta per andare in pensione». «Investire in sicurezza, giustizia, carcere e scuola - conclude il Siulp - è l’antidoto al proliferare della delinquenza e garantisce un futuro migliore per le nostre città. Inoltre, la riforma Cartabia ha posto sulle spalle del cittadino, togliendola da quelle dello Stato, la responsabilità di denunciare o querelare chi delinque per poter agire contro di loro: si è commesso un errore madornale che rischia di minare persino la coesione sociale».

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