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Ottone: «Bobbio ha già l’ospedale, perché tagliare la nostra guardia medica?»

Il sindaco Beccia dopo l’annuncio dell’Ausl di accorpare il presidio sanitario a Bobbio: «Inaccettabile abbandonare le persone più isolate, è una battaglia di civiltà»

«Tagliare la guardia medica di Ottone? È inaccettabile solo pensarla una cosa del genere». Federico Beccia, sindaco di Ottone, non condivide la decisione dell’Ausl di Piacenza di sopprimere il presidio di continuità assistenziale di Ottone, dal prossimo 1 gennaio.Federico Beccia 3-2-2 Stessa scelta che si trova costretto a subire anche il Comune di Ferriere.

«Non è vero - interviene il sindaco Beccia, che di professione è medico di famiglia - che non ci sono medici che possano fare le guardie ad Ottone. Trovo inaccettabile che Bobbio, che ha ottenuto l'ospedale di montagna, abbia anche la guardia medica. Amo Bobbio, ma non si possono abbandonare a sé stessi i cittadini di Ottone. Un medico che partisse da Bobbio per raggiungere alcuni nostri residenti a Orezzoli o Barchi ci metterebbe una vita prima di essere sul posto».

A Ferriere, in Alta Valnure, si sta pensando di organizzare una protesta il primo gennaio. Ottone non starà a guardare. «Comprendo Ferriere – spiega Beccia - e sono disposto a condividere con la collega Oppizzi questa battaglia di civiltà. Si perché è una questione di civiltà non abbandonare le persone più isolate, anziane e bisognose. Cosa che sta facendo l’Ausl di Piacenza».

Beccia si era dimostrato collaborativo e comprensivo in questi anni sul fronte guardie mediche. Da medico per primo conosce le difficoltà che in tutta Italia si scontano nel coprire servizi del genere nelle zone più lontane. Ora il primo cittadino ottonese è polemico. «Questo è sempre stato il sogno di qualcuno in Ausl, quello di tagliare a Ottone, ma non molleremo. Ci saranno proteste, esposti, è nel caso il comune di Ottone prenderà contatto con i colleghi limitrofi per organizzare un nostro servizio sanitario notturno». Il sindaco lancia un monito all’azienda sanitaria e a Baldino. «Si ricordino in Ausl che si è votato un bilancio con l’impegno a non tagliare servizi e, in una situazione come questa, di emergenza, la prima cosa che si fa è tagliare i servizi di guardia medica ai più deboli? Bravi davvero».

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