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“Parents for future Valnure” chiede ai sindaci di dichiarare l’emergenza climatica

L’iniziativa nei comuni della Valnure: «Bisogna essere consapevoli dell’emergenza in corso e prendere misure»

Genitori per l’ambiente. Il “Parents for future Valnure” (presente anche Facebook e Instagram) segue la linea del Friday for future. La finalità è quella di chiedere di dichiarare emergenza climatica ai comuni della Valnure (Podenzano, Vigolzone, Pontedellolio, Bettola, Farini e Ferriere) e magari spingersi oltre. «Perché chiedere ai comuni di dichiarare emergenza climatica? Ad oggi la gente – spiegano i portavoce dell’iniziativa - non è consapevole dell’emergenza climatica in atto. Questo succede poiché nessuno l’ha mai trattata come tale. I politici non la trattano come un’emergenza e le persone pensano che la situazione è sotto controllo. Sappiamo che non è così. Prendere atto dell’emergenza e dichiararla è il primo passo per il raggiungimento degli obiettivi. Essa è un atto politico e di presa di responsabilità da parte dell’istituzione che dichiara l’emergenza. E deve essere fatta con una delibera. Lo scopo è quello di contenere l’innalzamento della temperatura globale di 1,5 gradi entro il 2030, i comuni devono essere parte attiva e impegnarsi al raggiungimento dell’obiettivo 0 emissioni entro il 2030. Tempo limite dichiarato dal 97% dei climatologici e scienziati». Il Parents for future Valnure ha già incontrato il comune di Farini (il sindaco Cristian Poggioli e il vicesindaco Giorgio Delmolino) ai quali è stata consegnata una lettera di richiesta di dichiarazione dell’emergenza climatica. È già previsto l’incontro con l’assessore Giulio Borlenghi e il consigliere Marco Paganelli del comune di Vigolzone».

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